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Sociale 16 luglio 2016 · lettura 1 min · 1774 letture

Cento, mille e uno (Borsellino, Falcone, Puglisi e altri...)

Merlino 125 poesie pubblicate
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Quanto vorrei essere vostra madre e vostro padre, e fratello e tutte le vostre sorelle, che piangono e fiere testimoniano la vostra morte di uomini che han fatto paura agli ominicchi che tronfi di merda puzzano la loro morte. Quaquaraquà che starnazzano di voci afone dentro le pile colme di oro fasullo e di ferro che brucia. Io di lacrime vi lavo e di rabbia ricopro le vostre tombe che mute cantano la vittoria dei giusti. Ora, almeno, qualche bambino ride e fa tremare quei mezzi uomini che si pisciano addosso. Il sangue dei martiri brucia sulle mani dei governanti che hanno festeggiato coi malandrini. -Gli angeli del sorriso raccoglieranno le vostre ceneri.
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la merda è merda e se anche non fosse merda puzza di morte. L'uomo che uccide l'uomo puzza e puzza di morte o di escrementi. La rabbia...

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Merlino
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Commenti (4)

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Giacomo Scimonelli16 luglio 2016

Eroi senza volerlo, uomini che hanno lottato per dei sani principi... che sono morti in maniera consapevole... Anime di persone per bene che hanno lottato contro la criminalità e contro una parte dello Stato corrotto e complice del malaffare... che tutti i delinquenti, politici corrotti compresi, possano affogare nella loro stessa melma... che possano soffocare con i rimorsi e con i sensi di colpa... ma loro non hanno coscienza!!e la giustizia quasi li protegge e intanto Uomini eroi sono morti... Una poesia e dei pensieri che mi hanno scatenato una rabbia dentro, quasi incontrollabile, una rabbia che i giovanissimi di oggi non possono capire... ...vergognatevi esseri ignobili...

Sara Acireale17 luglio 2016

L'uomo che uccide un suo simile è sempre da condannare, in particolar modo quando a perire sono "i giusti della terra", coloro che combattono per la giustizia e per la libertà Questi giusti muoiono perché vengono lasciati soli, in balia di gente senza scrupoli. Può anche succedere che vengono mandati nelle zone a rischio per "toglierli dai piedi", perché danno fastidio com'è stato il caso di Dalla Chiesa. Penso che certi crimini vengono compiuti nella mia Sicilia ma chi "tira i fili" sta in alto e brinda con gli assassini. È una vergogna, non se ne può. Non c'è vera volontà di combattere cosa nostra: mafia, camorra e ndrangheta. Se ci fosse vera volontà questi uomini non sarebbero lasciati da soli.

Pagu17 luglio 2016

È impressionante quello che è accaduto e che continua ad accadere, nonostante tutto. Persone, eroi vengono spazzati via come cenere al vento. È un incubo, ma non c'è risveglio che lo cancelli. L'inferno è questo e altro non si può dire. Il poeta scrive versi forti, potenti, fanno male, perché anche le parole, le poesie devono denunciare ciò che non dovrebbe accadere. Un testo cha va letto più volte, va vissuto e sentito perché così deve essere.

M
Mura Roberto4 ottobre 2016

capita a volte, di prendere in mano un libro, in modo casuale, in un luogo inaspettato. e scoprire che quel libro riporta ed esprime qualcosa di te. questa poesia, mi emoziona, le lacrime è la rabbia in quel giorno le ricordo, così come vedo spento e dimenticato il loro sacrificio. splendida poesia, che fa rinascere la rabbia, sopita, stimolo per un futuro migliore.