Dio... quanta cecità!
Giovanni Monopoli
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Pulsa freneticamente il cuore,
assiste inerme all’inutile battaglia
mille ostacoli sul cammino della pace
strade spezzettate sulle pagine della vita
Dio... quanta cecità!
Resta nel vuoto il messaggio,
infuocate ire s’intavolano tra le rivoltate zolle
con crepitii d’assordanti colpi
tra pianti e lamenti di martoriati corpi
Dio... quanta cecità!
A nulla vale quell’arcobaleno d’amore,
quel ponte costruito sulla fratellanza
tutto langue nel più miserande cencio
tutto si accartoccia nel triste momento.
Il silenzio s’ode nel mortal respiro
ombre si cercano nell’incredulo destino
tra gli angoli sperduti d’una martoriata terra
noi... vittime d’una crudele guerra
basterebbe così poco
per vivere nella valle delle verità:
Dio... quanta cecità!
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Triste16 luglio 2016
Ho sempre creduto che certe sensazioni, inspiegabilmente, viaggino sull'etere, accomunando uomini di ogni razza, sesso, latitudine:"Dio... quanta cecità!" proprio questa frase mi frullava stamani per la testa... Ritrovarla su questa poesia mi ha piacevolmente stupita. "A nulla vale quel arcobaleno d’amore" che l'uomo, nella sua arroganza ha saputo travisare e usare a proprio piacimento... Il patto di alleanza con Dio è diventato bandiera d'umana pochezza... celata sulla falsariga della parola Amore. Dio, quanta cecità...Dio, quanta pochezza umana... Bei Versi.

