Palpito

E’ il palpito che c’è
tra i nostri sguardi
rapiti dall’incontro
dei ritardi
che presi dalla smania
del presente
si cercano nel tempo
e nel già dato
e basterebbe poco
al mio peccato
per completare in alto
il volo atteso
da quando condannato
a te si è arreso.
E’ il palpito che piega
i nostri affanni
legati con la grazia
degli inganni
da quando il mio domani
sopra il prato
si è dato alla tua cura
e alla freschezza
e basterebbe poco
alla bellezza
per dare tanta luce
all’incoscienza
che adora il suo futuro
e ne fa senza.
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