Il piccolo Dio
Venne da me,
portando ceppi di bossolo
da ardere,
mentre l'inverno si colorava di neve.
Mi disse: io sono piccolo come te!
Non vivo di luce né di penombra,
so raccontare o stare in silenzio,
come te ho nel petto tatuato il Drago
che crea la vita è la distrugge.
Parlava con voce struggente,
mentre lacrime e perle
scorrevano sul volto di bambino adulto.
Venne da me portando le rume
da interpretare e la sabbia marina
sulla quale con gesti sacri
leggere il mio destino.
Mi disse io sono te piccolo Dio,
amico degli umili, conforto dei disperati,
poeta ingannato e rinnegato,
Io sono il tuo Dio,
come te vivo nel tempo ancestrale,
del sogno e del ricordo!
©
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L'autore
Eolo
Commenti (2)
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Pagu19 luglio 2016
Amore, spiritualità in questi versi, inebrianti come visioni da ricordare. Il poeta ci scrive versi che posso solo elogiare. I miei complimenti.
carla composto20 luglio 2016
originale e bella metafora emozionante e di piacevole lettura ... il frutto del drago ci risana ci dona forza e saggezza... bella e sentita questo mi é arrivato... elogio


