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Riflessioni 19 luglio 2016 · lettura 3 min · 1314 letture

Una stretta di mano tra gentiluomini

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“Adesso me lo deve confessare! Mi dica il nome del mio donatore, l’andrò personalmente a ringraziare! ” Così gli disse Giulia al professore, il quale le rispose gentilmente: “Non posso darti alcuna spiegazione, la banca- reni agisce essenzialmente in ambito di pura discrezione! Di positivo c’è che l’intervento è riuscito e sono soddisfatto, faremo dei controlli in modo attento e, poi, pian piano prenderai contatto con la tua vita e con il tuo lavoro, perciò non far domande sibilline riguardo al donatore, c’è il decoro, non voglio farti stare sulle spine ..., abbiamo analizzato i donatori e fra di loro c’era un bel ragazzo del tutto compatibile ai valori, c’è stato pure un timido imbarazzo tra noi dottori, l’organo era sano e quindi l’abbiam scelto soddisfatti. E’ stato veramente un gesto umano che ci ha lasciati un poco esterrefatti in quanto chi si presta a questo dono, in genere son sempre degli adulti, parenti che si prestano e che sono disposti a questi gesti spesso occulti. Non siamo stati a cogliere il motivo, qualor si tratta di salvar la vita e, quindi, il gesto alquanto tempestivo non era che la sola via d’uscita. Ma ciò che m’ha lasciato un po’ perplesso è stato il fatto che quel bel ragazzo, nel corso del prelievo aveva espresso la gioia nonostante lo strapazzo. In quello sguardo c’era un qualche cosa di strano, come un senso di vittoria, un’ansia personale misteriosa, un’espressione assai liberatoria! ” ... ... ...Il giorno dopo, senza dirle niente, le fece fare il test ereditario, e, poi, invitò il ragazzo gentilmente, che diede il contributo volontario. L’esame rivelava che i pazienti avevano valori similari in varie identità degli elementi, ovvero discendenze familiari! Gli sguardi tra il ragazzo e il professore andavano mostrando affiatamento, il medico gli disse: “Con stupore ho visto che durante l’intervento pregavi per un esito felice, il test m’ha confermato che tra voi c’è un grado familiare, la matrice ..., mi puoi spiegare? ... Sempre se tu vuoi! ” Il giovane rispose: “Sono il figlio, ma lei m’ha rifiutato appena nato, ho fatto le ricerche e lo scompiglio che ho nel cuor m’ha tanto amareggiato! Le voglio veramente tanto bene, però non faccio altro che soffrire, le ho donato con amore il rene, perché, purtroppo, stava per morire! Ma non le dica niente per favore! ” Ci fu l’assenso per quel gesto umano, entrambi col segreto in fondo al cuore sorrisero ... e si strinsero la mano! .
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I casi della vita sono innumerevoli e questo è uno di quelli, il segreto di una nascita, il voler scoprire la madre, l'amore conservato in silenzio, il tutto in una vicenda familiare di ordinaria amministrazione ai tempi nostri, ma che conserva quei valori morali trasmessi dall'affetto che si prova nei propri sentimenti. NB.: I personaggi e la vicenda suesposta sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose deve ritenersi del tutto casuale.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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