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Introspezione 19 luglio 2016 · lettura 1 min · 1188 letture

Sulle scale dell'indifferenza

Anna Maria Peluso 43 poesie pubblicate
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Aspetto sulle scale dell’indifferenza che qualcuno si accorga di me, della mia fragilità mascherata da onnipotenza. Delle mie lacrime, racchiuse in tanti sorrisi e della mia solitudine colma di compagnia. Aspetto di scendere quelle scale un gradino per volta, senza fretta! Con l’aiuto di chi guarda dentro al cuore e si soffermi a guardar davvero, oltre la barriera dell’apparenza. Lo so... di sicuro mi farò del male a mostrare la mia fragilità; far uscire le lacrime dai sorrisi, accompagnando la mia solitudine, con una mano che... mi aiuti a scendere!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna Maria Peluso

Sono una Direttrice di Poste Italiane in pensione Amo l'Arte in tutte le sue sfaccettature, in particolare la pittura Amo scrivere le mie sensazioni, le mie impressioni, quello che sento nel cuore anche immedesimandomi nei vari personaggi. Ho partecipato a qualche concorso di poesia e sono arrivata al secondo posto

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Commenti (2)

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Giacomo Scimonelli19 luglio 2016

Un animo sensibile che vorrebbe togliere la maschera e mostrare la propria fragilità e solitudine per poter vivere finalmente l'emozione della considerazione... aspettare un'anima che si soffermi a guardar dentro il cuore e non si lasci coinvolgere dalla stupida banalità che regna in chi invece si sofferma alla semplice apparenza... un gradino alla volta, senza fretta e mano nella mano per scendere la scala della vita per poter dire... esisto anch'io... Versi emozionanti...

Cinzia Gargiulo20 luglio 2016

Troppo spesso in questo mondo in cui viviamo, fatto di apparenze, si è costretti a fingere. Si ostenta forza e determinazione che passano per onnipotenza, si nascondono le lacrime dietro sorrisi accattivanti e quel che è peggio si nasconde la solitudine interiore in mezzo a tanta gente. Eppure un osservatore attento, capace di guardare dentro l'anima delle persone, potrebbe accorgersi del bisogno di mostrarsi con le proprie fragilità e non ci sarebbe nulla di più bello che potersi appoggiare a qualcuno per continuare il cammino tenendosi per mano. Introspezione coraggiosa capace di coinvolgere il lettore, molto apprezzata.