Le stagioni
Passano le stagioni
e talvolta si fermano
nel cuore
eterne e fragili come le poesie.
Giunge allegro l'arguto marzo
dipinto di un verde nuovo
sorride alle pratoline
e alle mimose apriche .
Gioca contento
il giovane aprile
nei boschi di lillà
e tra le fresche siepi
di glicine bianca
rinasce intatta la speranza
e distratta canta
nei cuori dei girasoli.
Nei prati torna a danzare
leggiadra la verde estate
giugno l'accompagna
fra spighe dorate
e azzurre Lisandre.
Poi giunge luglio
rosso come un papavero
dalle notti di fiordaliso
e agosto fra le stelle
coglie i frutti più dolci dell'estate.
Ottobre è nei boschi
fra castani e querce,
i colori dei prati raccolgono la dolcezza del cuore
l'autunno è tornato
si nasconde nelle fiabe della sera
nelle case calde con le finestre chiuse
e ascolta nel silenzio dei pomeriggi
cadere le prime foglie rosse, le prime foglie gialle.
Maturità dolce e saggia,
quasi felice
lontana dall'impulso dei primi colori
serena quasi di preghiera.
Ritorna dicembre
e colma di luce
gli occhi dei bimbi.
Nasce il signore nella
piccola Betlem
e accende di gioia
i cuori più soli.
Incanta le notti
la candida neve
e copre di stelle i rami ormai spogli.
Ed ecco ...in un giorno
dii pallido sole
sbocciare
felice
il primo bucaneve...
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Commenti (1)
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Antonella Garzonio23 luglio 2016
Di belle immagini questa composizione sulle stagioni dal sapore fresco e dolcissimo.
