La casa azzurro cielo

Commenti (7)
bello un'opera che tocca il cuore un tema, quello della solitudine, trattato con maestria ed originalità...sempre bravo e valente il poeta ...elogio e stima
Il tema della solitudine riguarda un numero di persone sempre maggiore di questi tempi. Non riguarda solo gli anziani, spesso lasciati da soli, in attesa solo di una telefonata che non arriva, ma anche i migranti, guardati con sospetto o schivati accuratamente. Riguarda i poveri, i cosiddetti "barboni", quelli che la società"civile" non degna di uno sguardo. A volte riguarda i giovani, costretti ad emigrare, per "lavare i piatti" in terra straniera. E sempre più spesso si finisce per"parlare al gatto, aldilà della strada"...Bellissima, suggestiva denuncia.
Molti sono i silenzi sulle strade del mondo, e troppi quegli occhi separati da una luce che non riscalda. Una poesia potente emotivamente, dove niente è superfluo e tutto essenziale! Ottima l'immagine metaforica del gatto (animale che conosco molto bene) . Suggestiva, bella e importante!
Quante persone vivono nel silenzio, un mondo a parte, privato, esclusivo... un rifugio, a volte una prigione. Il poeta narra di questo mondo con una metafora ben costruita e originale, potente e riflessiva. Sono versi importanti, vanno letti piano, ragionati e ricordati. Un lavoro da inserire nel cassetto delle cose che toccano l'anima.
Vera poesia ci regala ancora il profondo poeta. La solitudine a volte é anche un'esperienza comune a chi ha il coraggio di regalarsi il diritto di essere se stesso fra tanti e guardare il mondo dopo aver guardato nel proprio cuore.
Bellisima lirica su una casa distante da noi, al di là della strada, azzurra come l'aria del cielo che sa di natura in libertà, senza porte, ove sembra attenderci un gatto che vive nell'assoluto silenzio ma che cerca compagnia e dialogo, osservando al di qua della strada. Queste immagini scritte dall'autore ci fanno partecipi di ogni suo movimento e sensazione. Complimenti!
Leggo una intensa malinconia nella chiusa finale di questa bellissima metafora dell'indipendenza che pur gratificando, lascia spazio anche alla solitudine! Bellissima.







