La Ballata del Lupo di Montagna
Massimiliano Zaino
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V’era un lupo, ed ei a un monte lamentava
l’eterno suo Destino: Notte... vacua
Notte, vacuo vagàr di spettri in ghigni
beffardi, e vacui lumi della Luna,
reciso cranio sulla lancia del
fuggente vespro, lungo le faràndole
dei rivoltosi fùlmini del vento;
e in giù, la valle si coprì del suo
famèlico ululato. E fu!... e fu un ìncubo.
V’era un lupo, ed ei a un monte lamentava
l’invitta fame del suo oscuro manto,
tetro artiglio di Morte e di vergogna,
re delle vette intorno e dei torrenti,
laddove ei spaventava il gregge in sonno,
e il respiro dei pesci dei ruscelli,
ei! occhio di un mare che ovunque divora
gli scogli inquieti e le irrequiete arene,
e il non quieto ondeggiàr delle onde inferme,
famèlico ululato. E fu!... e fu un ìncubo.
V’era un lupo, ed ei a un monte lamentava
se stesso, ed era la mia Ànima assente
al giorno e alla quïète delle selve,
e al Sole splèndido, estivo... orbato
io come ghiaccio perenne di un valico,
per sempre condannato al regno dei
sepolcri dei miei Sogni, tombe ignude
di una Vita cadente nel nervoso
bàratro del non- senso, e del deserto
più solitario, esteso. E fu!... e fu un ìncubo.
E quivi io aspetterò la più nuova alba,
un sorriso di Dio.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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