Quando la morte mi aprirà le porte
Un giorno me ne andrò da questa vita ...
(nessuno piangerà per la mia morte! )
e proverò la gioia più infinita,
perché ho subìto troppa malasorte!
Non mi è piaciuto niente in ottant’anni,
ho visto troppe “iene” ed “avvoltoi”
che agiscono nell’ombra, da tiranni,
vivendo, tutti i giorni, in mezzo a noi!
Menzogne, infamie e tutto un campionario
d’assurdità avvinte all’arrivismo,
per conquistare il trono finanziario,
col popolo ridotto all’isterismo!
Vedere ogni momento la violenza
e sopportare sempre l’ingiustizia,
ha reso la mia povera coscienza
un pozzo di incurabile mestizia.
E’ inutile star qui ad elencare
le mille e mille stupide angherie,
costretto con fatica a sopportare
persino le soverchie ipocrisie!
Si arrogano il diritto sacrosanto
di calpestare il prossimo per gioco,
purtroppo non s’avvedono che intanto
qualcuno sta bruciando in mezzo al fuoco!
Non c’è rispetto alcuno tra la gente,
i giovani molestano gli anziani,
gli uomini, con fare sconveniente,
s’adirano e, poi, alzano le mani
su mogli e amanti, senza alcun ritegno,
si sentono i padroni della vita,
col loro insindacabile contegno
procurano negli altri una ferita.
Un mondo dove tutto è vincolato
al solito potere del denaro
e tutto il resto è sempre condannato
a tormentarsi ed ingoiar l’amaro!
L’amore in questo mondo non esiste,
perch’è riguarda solo quegli amanti
che mirano al profumo di conquiste
per soddisfar gli stimoli vibranti.
...Il giorno in cui vedrò la Morte in faccia,
mi sentirò, davvero, assai giocondo,
la bacerò e allargherò le braccia
per farmi portar via ... da questo mondo!
.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
I
India25 luglio 2016
La vita, ormai la conosciamo e non è poi così entusiasmante... la morte, che tanto ci terrorizza, probabilmente non ha nulla da inviare alla vita. E comunque a noi piacciono le novità. Chissà che non sia una bella sorpresa! Molto carina, anche stilisticamente