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Introspezione 29 luglio 2016 · lettura 2 min · 757 letture

Blue spleen

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Sabyr 288 poesie pubblicate
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Fedele compagna mi è questa malinconia come un male cronico eppur sottile e m'attraversa in ogni stagione come perenne cielo d'inverno, densità grigia nel silenzio che stancamente contemplo ho nel cuore il sogno di un poeta assassinato all'alba ed ho nella mente le ombre lunghe della sera e il mio fiume è lento tra le rocce nel ricordo remoto di un'impetuosa cascata La dannazione perpetua d'amare ogni dolce veleno con cui la vita spesso m'alletta, frutto dalla tenera polpa nettare poi contaminato dal nocciolo amaro, succo che delude la bocca La voluttà spesso tradisce il piacere e lo corrompe in dolore ed io son splendida maestra in questo processo alchemico che non conosce antidoto e conto le spine. rovi che han messo radici nell'inquieto spirito mio, sono abbastanza per trafiggere come nere stelle morte il corpo della notte che si stende su di me come un amante senza amore Non rattristatevi di queste parole, il cieco impara ad amare il suo buio e forse più di altri persi nel sole può scorgere la luce più rara quella incompresa delle tenebre
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L'autore
Sabyr

Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli

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Commenti (3)

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Giacomo Scimonelli29 luglio 2016

La malinconia e la tristezza non tutti possono riconoscerla... si dice:''oggi mi sento triste''... e poi? Tutto finisce e tutto passa, senza veramente soffermarsi sul vero significato di un malessere dell'anima che non sempre è passeggero. In questi versi leggo un tono forte contro la propria persona, contro il proprio modo di essere e di pensare e agire. Secondo me non è giusto accanirsi contro se stessi... La profondità di questi pensieri e le emozioni che trasmettono rendono l'introspezione particolare e dannatamente coinvolgente. Letta e riletta, e lascia sempre l'amaro in bocca.

Anna Di Principe29 luglio 2016

Introspezione densa e compatta con un climax sempre crescente e con una chiusa vibrante ed incisiva. Un'opera questa della Nostra Sabyr che arriva dritta al cuore per i versi fortemente intrisi di tristezza e di quello "spleen"di baudelairiana memoria, che lascia intorpidite le membra senza alcuna possibilità di reazione. Sono frammenti di vita toccanti ...il mio sentito elogio alla brava e sensibile Poetessa!

Pagu29 luglio 2016

Un finale sorprendente in un testo ampio, corposo, pieno di riflessioni e di grandi verità. È un tragitto lungo la vita, non facile e a volte oscuro. Ci sono luci che durano il tempo di una notte, si ama quel che la mente crea. La poetessa ci descrive un percorso interiore davvero notevole. È facile ritrovarsi in questi bei versi. I miei sentiti complimenti.