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Sociale 29 luglio 2016 · lettura 1 min · 1422 letture

L’ottavo vizio!

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Si può lasciarsi vivere come umani trasparenti, invisibili, attraversabili, seppur traspaia nobile animo e grande cuore, poi... mossi da innaturale desiderio, si decide di morire per donarsi finalmente un’esistenza.
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***** Quanti, oggi nella totale indifferenza, invisibili e trasparenti senza saperlo o peggio forse coscienti, conquistano un esistenza…morendo! *****

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Luciano Capaldo
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Commenti (10)

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Maria Luisa Bandiera29 luglio 2016

Da porsi infinite domande su come la trasparenza di alcuni sia fautore di atti contro la capacità di sopravvivenza, poesia sociale/riflessiva che lascia però perplessi, almeno per me, quando per trovare pace pensano di lasciarsi morire ... l'invisibilità è sinonimo di solitudine ...

carla composto29 luglio 2016

dormienti sino al giorno del risveglio... leggo in questa bella opera ciò che ci accade intorno, conquistando secondo loro il vero vivere morendo!!! versi delicati ma molto incisivi e ben scritti... elogio al poeta

Pagu29 luglio 2016

Morire per vivere, quando vivere non paga il bello che c'è in noi. Trasparenti, inutili e poi, finalmente, utili all'eternità. Una riflessione importante, sorprendente in un testo che racchiude tanto seppur breve. Sono versi che incidono l'anima, perché descrivono situazioni assai reali. Complimenti al poeta.

Paola Paolina Segatto29 luglio 2016

Per donarsi un esistenza in un mondo diverso lassù nel cielo o in un mondo parallelo dove conquistarsi una vera identità più felice, allora si desidera di morire. Bellissima e straordinaria poesia come l'autore sa dimostrare. Poesia corta e ricca di immagini. Poesia molto piaciuta.

Giacomo Scimonelli29 luglio 2016

Vivere nell'indifferenza annienta... vivere nell'ombra senza essere considerati umilia cuore e anima... tante volte anime deboli si lasciano morire lentamente sperando di poter trovare la giusta considerazione che in vita non hanno avuto... versi toccanti e particolari che mi hanno commosso...

Anna Di Principe29 luglio 2016

Non si può umiliare e togliere la dignità all'essere umano debole e inerme... l'indifferenza è una lama tagliente che può uccidere. Infatti il bravo Poeta coglie questo triste atteggiamento che annienta l'anima degli"invisibili ". Pubblicazione ben strutturata ed incisiva nello stile... il mio elogio al Nostro Luciano.

Anna Rossi29 luglio 2016

Sentirsi come ombre in un mondo indifferente all'umano soffrire, si muore un po' giorno per giorno mentre tutto gira intorno senza accorgersi che esistii anche tu... triste e veritiera. Complimenti al autore

Merlino29 luglio 2016

grande tema quello trattato dall'autore, omologarsi e essere invisibili o imporsi e morire a sé stessi in qualche maniera. I versi si incidono nell'animo e vi rimangono. Lirica da conservare per una periodica rilettura

Angela Schembri30 luglio 2016

Una triste realtà che porta ad aggiungere un ottavo vizio capitale: l'indifferenza che annulla, uccide un uomo rendendolo trasparente in un mondo che null'altro offre. Tanto vale allora questo donarsi alla morte per riuscire finalmente a vivere in un posto migliore e supremo. Molto riflessiva che lascia un suo sguardo a chi, da tempo, l'aspetta. Sentita, profonda, bela lirica.

Eolo1 agosto 2016

Tutto o quasi ormai nella vita e indifferenza a sopraffare la dignità umana. Testo tanto riflessivo che coinvolge.