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Introspezione 30 luglio 2016 · lettura 1 min · 1709 letture

Io dico no!

Merlino 125 poesie pubblicate
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Mi convinsi di poter fare senza e le labbra dissero fandonie, perché il cuore gridava la paura. E solo contai i giorni, di anni che finirono senza estati. Le festanti giovinezze m’accusarono di stoltezza e il sorriso di un bambino m’arrossì di vergogna. Io, preda, cacciai mille tori e a mani nude sconfissi le pungenti corna. Fui lacerato da rose che senza spine cantarono le mie pene agli erranti ciechi che lodavano la bellezza. Sperperai ogni tesoro accumulato e svuotai il cuore d’ogni riserva, baciando arido le mura del pianto. La carne rimase fedele alla promessa di vendetta e gli occhi si riempirono dello schifo. -Purpureo il lenzuolo, denunciava l’assassinio-
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La fede è cosa seria e 'pesante'. In un 'attimo' di panico pur di non ammettere certe disfatte si fa pensiero che è meglio rinunciarvi, e così apostatando si pensa d'essere liberi. Dalla galera poi per uscirne ci si uccide, per non pensare!

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Merlino
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Commenti (5)

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Antonella Garzonio30 luglio 2016

La fede e'fiducia, spesso la viviamo come una necessità' un bisogno di credere in qualcosa di fondamentale eppure credere risulta difficile perché la stessa vita è'difficile e le risposte contraddittorie, in ogni caso non saremo liberi, la mente veste pesanti catene. Apprezzata.

Giacomo Scimonelli30 luglio 2016

Impossibile non restare affascinati da pensieri così intensi e intimi. Un sentire profondo che solo un'anima vigile e sensibile può percepire. Pensieri che vanno letti con attenzione per soffermarsi sui tre versi finali che sono l'essenza dell'intera Poesia... un verseggiare attento e originale che cattura e coinvolge come per ogni opera del sensibile Autore...

Pagu30 luglio 2016

Quali sono i limiti di uno che crede? Possa essere la religione o qualsiasi altra cosa esistente. Credere significa anche capire ciò che è bene e male, avere l'intelligenza di non superare i propri confini, perché non è bene tutto ciò che luccica... potrebbe essere il riflesso del male. Ottimo testo, profondo, intrigante, ben sviluppato. Grandi riflessioni da un poeta sempre attento ai fatti della vita.

Berta Biagini30 luglio 2016

Esiste anche solo nel titolo tutta la forza che uno può pensare e per la quale ogni giorno combattiamo – un rendersi conto che non possiamo vivere senza una meta – la vergogna è bene lasciarla da una parte, altrimenti quel che vorremmo potrebbe prendere un’altra strada. Si cela negli ultimi tre versi un grande insegnamento.

carla composto6 agosto 2016

un verseggio molto bello che tratta un tema delicato e sentito... coinvolgente ed apprezzata un mettere a nudo i nostri pensieri quando si tratta di parlare di fede, bravo l'autore al quale porgo il mio plauso