Io dico no!

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La fede e'fiducia, spesso la viviamo come una necessità' un bisogno di credere in qualcosa di fondamentale eppure credere risulta difficile perché la stessa vita è'difficile e le risposte contraddittorie, in ogni caso non saremo liberi, la mente veste pesanti catene. Apprezzata.
Impossibile non restare affascinati da pensieri così intensi e intimi. Un sentire profondo che solo un'anima vigile e sensibile può percepire. Pensieri che vanno letti con attenzione per soffermarsi sui tre versi finali che sono l'essenza dell'intera Poesia... un verseggiare attento e originale che cattura e coinvolge come per ogni opera del sensibile Autore...
Quali sono i limiti di uno che crede? Possa essere la religione o qualsiasi altra cosa esistente. Credere significa anche capire ciò che è bene e male, avere l'intelligenza di non superare i propri confini, perché non è bene tutto ciò che luccica... potrebbe essere il riflesso del male. Ottimo testo, profondo, intrigante, ben sviluppato. Grandi riflessioni da un poeta sempre attento ai fatti della vita.
Esiste anche solo nel titolo tutta la forza che uno può pensare e per la quale ogni giorno combattiamo – un rendersi conto che non possiamo vivere senza una meta – la vergogna è bene lasciarla da una parte, altrimenti quel che vorremmo potrebbe prendere un’altra strada. Si cela negli ultimi tre versi un grande insegnamento.
un verseggio molto bello che tratta un tema delicato e sentito... coinvolgente ed apprezzata un mettere a nudo i nostri pensieri quando si tratta di parlare di fede, bravo l'autore al quale porgo il mio plauso





