Forse non sai del mio essere donna
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
+ Segui

Non sai della mensa povera
la scarsezza del pane
l’assenza del pesce
il vangelo - una favola -
a immunizzare la sera
il sonno delle ore diurne
dinanzi alle vette da scalare
le gambe molli e le mani
segnate dalla fune
Non sai delle notti sveglie
le fughe nella fantasia
e i voli oltre la scia delle stelle
forse non sai delle ingiustizie
e dei muri di silenzio
e dell’odore delle battaglie perse
delle mancate mietiture
le promesse recise
affacciate ai bordi come fiori...
Appassivano le stagioni
sui rami che non davano più frutti
Forse non sai di quante volte
mi vinse la fatica e maledissi
il mio essere donna
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pagu30 luglio 2016
Quante cose non sappiamo... a volte giudichiamo senza renderci conto della fatica che c'è dietro a ogni azione, emozione, pensiero. La poetessa descrive una condizione, un modo d'essere a chi non sempre riesce a capire. È una poesia profonda, fa riflettere ed è giusto farlo. Ottimo testo... complimenti.
Stefano Drakul Canepa30 luglio 2016
una poesia molto densa e vissuta, che si fa soffrire dalla prima all'ultima riga


