Letum sec. XXI (d. c.)
Salvatore Testa
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Cresce il turbine,
cresce la tempesta,
cupa l'anima
dalle memorie immersa.
Rado il sole,
disperso e fioco
immobile spegnersi
a superiore fuoco.
Vortice d'anime
è il lor diluvio
il traghettar arduo
nello schiocco d'un dardo.
Lamentoso il vento
di terrene piaghe
trasporta il fiato
di chi ha lasciato.
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L'autore
Salvatore Testa
Commenti (2)
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Stefano Drakul Canepa30 luglio 2016
interessante, armonica, misteriosa, piena d'atmosfera e lascia il fiato sospeso fino alla fine... b r a v o
S
Servogod858 agosto 2016
bella, è melodica e allo stesso tempo brutale e reale, grazie.

