Spettri dell'aldilà
Daniela Dessì
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Spettri inconsapevoli
di esistere nell'aldilà,
voci contraffatte
dal rauco sibilo del vento.
I morti son sordi
non parlano in confidenza,
evocati dal profondo abisso,
vestono l'abito del lutto,
addormentati sul letto tombale
dell'eterno riposo.
Ululano
nelle notti tempestose,
ombre di alberi genuflessi al sole in declino,
piangono lamenti nei muti silenzi del ricordo
tormentati dal freddo pungente...
Stelle cadute dal cielo
non seguono la scia della luce,
vagano nel tunnel dell'oblio
in cerca di un'immagine dimenticata,
anime incenerite dal nulla
soffiato pulviscolo incandescente
brucia nella notte del tempo infinito.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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