A Te salgono gli angeli
E’ un fiume limaccioso questo sangue
che imbratta il cielo azzurro dentro il cuore;
la torbida ignominia dà furore
al volto che atterrito sbianca esangue.
Il corpo di fanciulla, fermo langue,
con gli occhi spalancati dall’orrore;
accoglilo nel cielo oh mio Signore,
sorriderà lontano dalle lingue
malvagie ed assassine della morte.
Angeli che a Te salgono gementi,
lasciando questa vita e malasorte.
Su viali luminosi alla tua Corte
a Te verranno eterei i cuor contenti
all’abbraccio Tuo santo, eterno e forte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
D
Tutte le opere →
L'autore
Dorella Dignola
Le mie attività sono molteplici: Scrivo poesia, libri, dipingo. I miei lavori sono stati più volte premiati nei concorsi vari ai quali ho partecipato e mi hanno fatto da sprone per tutto il tempo che ho fin qui vissuto. Ora sono anziana ma la passione ogni giorno mi avvince. Amo l'arte in tutte le sue forme ma quell
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!