Un volo di falena
giovanni bianchi
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A me, che la fortuna ha sì formato ,
fin quando da fanciullo facilmente
il sole mi scottava, ingenuità
di un apparire fragile e modesto,
e difendevo, con pugni mal diretti,
l’amico mio represso,
che, come me, indefesso,
cercava di combattere col vento
đ i un vivere contrario al suo talento,
di un vivere che toglie e niente dà,
è grande forza, oppur di lei frammenti
che aiuta, con tenacia e con violenza,
gli inutili e sprecati sentimenti,
a costruirsi intatta un'evidenza
per camminare su una strada dritta,
e non sarà Sconfitta.
In questo modo ricomincia il viaggio
non piú, però, con quella convinzione
di giungere col minimo vigore,
perché bisogna pur desiderare,
le luci sfavillanti del miraggio,
che, con un sogno dolce ed ossessivo,
raggiungeró, l'ultima volta mia,
in modo che non sia,
un volo di falena,
premio alle mie ferite.
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giovanni bianchi
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