Un treno di morti
Piange una madre,
piange un nonno
piange un bambino,
un padre si dispera
son passati pochi giorni
e già dimenticati
sciacalli e senza onore,
in silenzio siamo morti
come al solito non so
chi è stato?
Chi a sbagliato?
Ma di certo i morti sono i miei,
sono i figli del sud
ancora a piangere.
Dopo lacrime versate
da quel 1861 siamo si
ancora una colonia,
dove si muore
sul treno della morte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!