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Dialettali 6 agosto 2016 · lettura 1 min · 1669 letture

A Pinsioni

FedericoCalderone 226 poesie pubblicate
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Travagghiò na vita spirannu 'nta pinsioni e 'nta bonuscita. Quannu u mumentu, appi 'rrivari, u Guvernu i liggi vosi canciari... U Patriternu fici i cumannamenti e lu Guvernu, si cunzò l'emennamenti. Tanti i canciamenti... A genti si visti a vita 'llungari, e u portafogghiu svacantari. 'Nta l'anni, pinsioni a lavari, di sti tempi sulu disiari. Ma pu politicanti lustru non mancò... A sacchetta sempri china ci ristò.
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TRADUZIONE: LA PENSIONE Lavorò una vita sperando nella pensione e nella buonuscita. Quando il momento stava per arrivare, il Governo le leggi volle cambiare. Come nostro Signore fece i Comandamenti, il Governò fece gli emendamenti. Tanti i cambiamenti... Le persone si videro la vita allungare e il portafoglio svuotare. Negli anni pensioni a volontà, oggi una rarità. Ma il politico luce non si fece mancare... Il suo portafoglio sempre pieno gli rimase.

L'autore
FedericoCalderone
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Commenti (1)

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Giovanni Ghione6 agosto 2016

Bravo Federico, usare la lingua dialettale a mio parere, rende ancora più efficace il significato! Giuste e condivise osservazioni su una ingiustizia perpetua.