Scolpendo l'anima
Scolpendo l'anima
ho domandato virtù segrete
al profondo mio io
raffinando
quello spirito
che troppo amava...
nell'universo
similari creature
scuotono gli afflitti sguardi
quasi come marmo
fissi là in un punto...
assenze d'iride
giacciono senza colore
nè direzione
a fissare nel perso
torbido cosmo
a cercare nidi d'uomo
che ormai
rivelano gesso di spirito...
aspetta!
ora i pianeti piangono
hanno smesso di danzare
nel cosmo oscuro
si divincolano
nel proprio io...
ed io
che scolpivo l'anima
mentre le stelle
han luci di lacrime.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Merlino7 agosto 2016
i versi di questa lirica 'suonano' armoniosamente formando una 'melodia' che spicca per rarità in un universo culturale spesso piatto ed omogeneo, grande lavoro. Un plauso!
