Festa sul mare

E c’eri tu
e c’era il mio destino
felice come l’urlo
di un bambino
in quella calda notte
a fine agosto
tra luci trionfanti
e il folle bacio
che chiuse la mia bocca
e fu mendacio.
E c’ero io
e c’era il tuo peccato
che nudo tra la folla
acciottolato
fantasticava a mille
mentre il buio
squarciato dal trionfo
nella testa
illuminava a giorno
la sua festa.
E c’eravamo noi
in faccia la mare
legati da quei fuochi
ad ammirare
il canto della gioia
e di un’estate
che si spegneva
a vista
a pennellate
tracciando su nel cielo
il nuovo giorno
atteso nella smania
e il buio intorno.
©
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