Giro di vita
Correva l'anno,
mai si stancava
ed io lì, dietro
col mio fiatone;
i cento
credo li facesse
in men che non si dica.
Ora m'ha rallentato,
forse anche lui
debba riprender fiato?
Una lepre resta sempre
ed io lì, dietro
per la durata della pista.
Sia mai
che perdendolo di vista,
il treno ... poi perda!
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Commenti (3)
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Anna Rossi8 agosto 2016
Nella vita si corre sempre per raggiungere i sogni ma quando restano tali a volte si rallenta la corsa per riprendere fiato ma guai a perdere il treno... non si torna indietro. Una lirica di spessore che fa riflettere. Il mio plauso al poeta
Luciano Capaldo8 agosto 2016
Una sottile linea, un binario; la nostra vita corre e scorre in attesa di un treno da prendere, da non perdere. Speranza e sogno o realtà. Bella
Merlino8 agosto 2016
gradevolissimo questo stile che l'autrice usa in questa lirica dal sapore 'leggero'. Complimenti


