Vi sono limbi
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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S’attende solo che passino le ore
e l’ignoranza trovi soluzione
Vi sono limbi che valgono la pena
altri svelano prima o poi presagi
Si resta muti piegati sui silenzi
attenti ai rumori della vita
- E se li avverti forse sei presente... -
Sono distrazioni dalle pene
Mia madre giace come un’ombra posa
nel letto sfatto dal caldo e dal dolore
ne accarezza la sagoma la mente
Mia madre soffre sola piange lacrime
lontano dai miei occhi Dio implora
la fine degli affanni e del martirio
Ed io costretta nelle ore mattutine
tra le scartoffie e le pratiche d’ufficio
divido l’attenzione e mi concentro
alla botte un colpo e un altro al cerchio...
Il tempo ... che per me non ha misura
a volte scorre lieve a volte è un trave
portato a fatica lungo un fiume
A volte ti ricopre di rugiada
ma spesso ti divora alle radici
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Merlino8 agosto 2016
la sofferenza, che sfregia, descritta con eleganza e dignità in questi versi che accompagnano un sentimento sotteso, un grande amore. Complimenti

