L'ultimo bicchiere

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Condivido la riflessione e la presa di posizione della brava Autrice... l'alcool viene assunto per dimenticare qualcosa di brutto ma si resta però intrappolati da questa scellerata scelta... chi è forte si potrà sempre ribellare al richiamo di una ''bevanda'' che per qualche ora invade il cervello e oscura ogni triste pensiero... ma chi è debole avrà problemi e non sarà facile allontanare l'attrazione fatale di vino, birra e alcool che spengono ogni dolore conducendo illusoriamente lo spirito in orbita... versi scorrevoli ed incisivi che ho apprezzato per intensità e per il chiaro messaggio contenuto...
L'ultimo bicchiere... che in realtà non è mai l'ultimo, quando la mente si abbandona ed il corpo non regge più ci si ferma, ma poi quando ci si risveglia presi da sentimenti che lacerano di nuovo l'anima è lì che bisognerebbe dire basta e rendersi conto che non si può bagnare la sofferenza con l'alcool che non fa altro che alzare le fiamme dell'inferno che dentro brucia l'anima. Pensiero che condivido appieno, una consolazione che alcuni cercano per sopperire al vuoto che dentro si annida ma che lascia una voragine incolmabile da riempire con altro veleno.
Sublime descrizione della malattia, piaga sociale, del lasciarsi bere dall'alcool nel vano tentativo di annegare i problemi anziché guardarli ed affrontarli convenientemente, fatto di cui non si sente in grado chi entra nel vizio.
Argomento molto spinoso quello dell'alcolismo. Chi beve ha bisogno d'aiuto... si comincia a bere per tanti motivi diversi
anche io condivido in pieno questa lirica ...credo che l'alcolismo sia una delle peggiori droghe... si può stare anni sobri ma basta risentirne l'dore in un momento di debolezza per ricadere e precipitare nel tunnel della dipendenza ... la mia lode a tale opera che tratta un tema importante... brava l'autrice
versi che come un macigno tessono questa lirica che tratta un tema così greve e spinoso. Grande coraggio dell'autrice e grande sensibilità, condivido e ammiro





