Odiose guerre

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Potrà mai l"uomo sentirsi famiglia? Difficile dare una risposta, troppi egoismi e interessi personali ruotano intorno a guerre inutili e sanguinose... l'uomo nemico di se stesso, spada contro spada in un accanimento diabolico di prevalenza sull'altro... lirica dai toni forti e incisivi che toccano ii cuori sensibili a tutto questo orrore che ci annienta. Complimenti poeta
Una riflessione immensa e una splendida chiusa in una poesia che denuncia l'odio che da sempre invade il mondo. Purtroppo arriverà prima la distruzione che una sorta di pace a livello mondiale, perché troppe sono le divisioni, il fanatismo e la sete di potere. Il poeta ricorre a immagini molto intense, corpose per puntare il dito contro il male che da sempre vince. Una prova importantissima.
condivido l'idea di porre fine a guerre inutili, che non hanno fine e che portano alla disperazione ed all'odio riflettiamo sulle parole del bravo poeta ... solo odore e rumori di ferraglia ... lirica forte ed apprezzata a elogio riusciremo come, si legge nella nota, a risentirci una grande famiglia...
Versi che descrivono una triste realtà...realtà assurda dove la guerra primeggia e gli innocenti pagano le conseguenze... non riesco a concepire la stupidità dell'essere umano che uccide un proprio simile senza motivo... le guerre arricchiscono chi le combatte, i fabbricanti di armi, coloro che hanno interesse a ricostruire e sfruttano situazioni particolari in angoli di Mondo dove basta poco ad innescare la miccia... versi profondi, versi intrisi di rabbia... una Poesia che deve farci riflettere sull'inutilità di guerre assurde...
La guerrav oggi non ha più una identità schietta, precisa. Dietro forse solo quella forma di edonismo iperbolico dell'uomop che passa attraverso la indifferenza, la supremazia, e la sconsiderazione anche della prole stessa che continua a crescere da sola o a morire da sola. Parliamo infatti di bambini nei cui occhi si legge la durezza della vita, già la rassegnazione e l'impegno di essere grandi adulti votati al sacrificio chissà per cosa. Finché l'uomo vivrà non ci sarà mai famiglia per lui. La china che abbiamo intrapreso conduce solo alla nostra cancellazione e anulla servono anche le poesie! Bellissima lirica. Sana e sapiente riflessioni che nascono da attenta e cristiana osservazione. Noi tutti dovremmo solo riflettere sul tempo!!!
Profonde parole in questa lirica che hanno valore inestimabile, sono un invito a deporre le armi, a non dare ascolto all'astio, a volersi bene ed essere tutti fratelli di una grande famiglia in un mondo che stillerà coriandoli di mille colori e non sangue o pianto di vedove, di orfani, di innocenti. Basta più dolorose guerre, inutili e dannose alla vita. Intense parole che fanno meditare. Bello lo stile poetico.
Come si può non essere d'accordo con l'Autore che attraverso la drammaticità di questi versi ci ricorda quanto il mondo sia malato ed in virtù di un famelico potere semina morte e distruzione. Come dicevo versi drammatici la cui mano dell'autore ha però saputo trattare a dovere.
Forse un giorno l'umanita'arrivera'a sentirsi una grande famiglia, arrivera'a costruire per il bene comune anziche' distruggere. fino ad allora ascoltiamo le grida di chi soffre, grida che coprono i silenzi del l'indifferenza.
Immagini forti che lasciando vivere realmente le emozioni che il poeta vuole tramettere. Molto apprezzata.









