Spesso mi tramuto in foglia
Antonella Borghini Anto Bee
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Spesso mi tramuto in foglia
per il profumo verde
che stilla dalla pelle
o per il soffio lieve
che la muove
Ma la mia anima
è dimora di tempesta
ha pareti di pioggia
e la sua porta è un uragano
Il vento gelido la nutre
e l'espande il fortunale
che eccita l'onda
e la precipita
tra le nuvole nere
in gocce foriere
del mio agitato mare
Ma se un silenzioso
dito di sole
dirada quell'ammasso
di umido vapore
- per quell'istante -
la mia verde anima di linfa
docilmente
si arrende
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Commenti (2)
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Luciano Capaldo10 agosto 2016
Immagini coinvolgenti e talvolta tangibili. La foglia nella sua leggerezza e potenza del verde rappresenta il volersi far trasportare e trascinare dal calore dell'amore, della vita mentre un'anima battagliera deve difendersi nella speranza di poter cedere un giorno... a quel dito di sole. Meravigliosa.
h
hy ju16 agosto 2016
Nel doppio avversativo dei due versi che iniziano con "ma", mi sembra quasi il dipanarsi di un nodo celtico. Le immagini della natura evocano l'infinito dell'animo umano.

