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Riflessioni 10 agosto 2016 · lettura 4 min · 1175 letture

L'Incubo dei nove Gufi. Il Delirio della Sete di Conoscenza

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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E veniva la Notte. Dalle orbe ombre di un fràssino di un monte discendèvano spettri oscuri di nòttole corrive, nove spàsimi e crani animaleschi delle crudeli fronde d’Ygdrasìl, nove gocce di Fato, nove stille di sangue. E cantava... cantava il primo gufo, huì... huì... huì: «Ti svelerò io l’Eterno con un canto profano e dolce, incantatore e folle, e l’alba che verrà, e il Nome della Notte!». E cantava... e cantò il secondo gufo, huì... huì... huì: «Qui, io ti illuminerò con la più prima stella del nuovo dì, io! per sempre questa funèrea e argentea Luna mangerò, e chiamerò per Nome tutti i tuoi Sogni!». E cantava... cantava il terzo gufo:ì, huì... huì... huì: « Sarò io il Silenzio del tuo insonne sonno, l’ebbrezza della Vita tua fuggente, le Erinni della gioja, il fùlmine di un urlo!». E cantava... cantava il quarto gufo, huì... huì... huì: «Sarò io il Tempio del tuo dormìr fuggèvole, l’altare delle tue chimere illuse, nebbia di quel che sai, e il Nulla del tuo cuore!». E cantava... cantava il quinto gufo, huì... huì... huì: «Sarò io le ombre dei monti dei Titàni invincìbili e tristi dei tuoi Sogni ribelli e opàchi, l’irrequieto sospìr del tuo affannoso riposo di Pöèta: il tuo Destino!». E cantava... cantava il sesto gufo, huì... huì... huì: «Sarò io lo spettro di una Notte eterna che Tutto inghiotte e dissolve e costringe, che si crea e si consuma; e sarò io il manto rosa- argenteo di ogni tomba per il tuo Sogno... per il tuo Dio, sarò l’Inquieto!». E cantava... cantò il sèttimo gufo, huì... huì... huì: «Sarò per sempre la sete titànica tua di conòscere i misteri orbati del velato tuo cosmo! Chiàmami Ìside- Dea! che si spoglia e ti porge il seno ambito, e il ventre dell’Io- so! Con uno spàsimo eterno e un singhiozzo di Pöèsia... tu... tu... folle supremo!». E cantava... e cantò l’ottavo gufo, huì... huì... huì: «E io svelo... e svelerò io ogni runa mia, indecifràbile e orrenda e occulta, quel che le Norne han deciso sul tuo avvenire... l’Incògnito, ignoto lito di àttimo eterno!». E cantava... cantava il nono gufo, huì... huì... huì: «Sono io l’ìncubo furïòso e tetro, Sàtana che ti cerca e che ti insegue voracemente e insano per deviàrti... la Conoscenza del Bene e del Male, il ghiotto frutto per la tua atea stirpe, alla quale ti vorrei accòlito e ligio, tu... uomo miseràbile e ordìto con il fango, uno sputo di Dio... un àlito del Nulla!». Va’... allontànati, Sàtana!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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