Mostri maledetti

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
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Una lirica decisamente dai toni forti e incisivi, una denuncia a cuore aperto verso l'ingiustizia terrena, dove spesso crimini così abbietti vengono puniti con pene irrisorie che invece di scoraggiare chi avrebbe intenzioni di compiere simili orrori li incita a rifarli. Le vittime innocenti saranno per tutta la vita condannate a convivere con questa atrocità del corpo e dell'anima. Lirica condivisa in ogni suo verso. Il mio plauso
Una poesia di ribellione che condanna non solo i mostri autori di certi crudeli crimini nei confronti di anime innocenti ma anche contro la giustizia che non da la giusta pena. Versi colmi di rabbia e odio che condivido.
versi che condannano non solo gli autori di violenze sui minori, ma anche una doverosa osservazione ad alcune sentenze emesse con troppa superficialità a favore dei stupratori. la mia condivisione di pensiero ed il mio elogio...
...lo dico e lo ripeto i bambini " non si toccano", sono il sorriso del mondo, questi esseri che abusano di loro della loro innocenza, vanno puniti, seppur malati, vanno emarginati chiusi, va data loro una severa lezione, affinché non possano più toccarli... Si legge nella bibbia "chi scandalizza un piccolo innnocente sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina, e fosse gettato negli abissi del mare. " lirica intensa che condivido in ogni parola, ben trattato un tema tanto forte e delicato... il mio elogio
Un grido di rabbia e nemmeno di ribellione. La ribellione non serve più. Queste bestie andrebbero date in pasto alla folla. Condivido il testo in ogni punto e forse sarei andato giù oltre ma devo dire che il bravo poeta ha saputo manetnere la liricità in una poesia che in ogni versi potrebbe cadere nel prosastico. Complimenti davvero anche per il coinvolgimento segno di un animo sensibile ed attento.
Un moto di ribellione ispira il Poeta a condannare le violenze che vengono perpetrate nei confronti di fanciulli inermi e dall'anima pura ed innocente. Fanciulli che anche da adulti saranno marchiati a vita sul piano psicologico, mentre chi si è macchiato di tali violenze sarà punito con pene irrisorie a causa di una giustizia non garantista verso la tutela dei diritti umani. Versi incisivi e di grande pathos dove la realtà si è fatta immagine di un'esplosione interiore con impennate di profonda empatia e sensibilità. Un testo dal contenuto delicato ed importante, considerando anche gli ultimi episodi di cronaca... Al bravo Poeta il mio plauso!
Una giusta e forte condanna verso coloro che per un subdolo piacere contaminano e spezzano l'innocenza. La società dovrebbe essere più severa nei confronti di queste persone, la giustizia più pesante, ma oggi c'è ancora tanta inconsapevolezza e non si riesce a capire che fatti come quelli narrati influiranno sulle vittime per sempre, provocando danni irreparabili.
un'accorata denuncia, con toni forti e decisi, di un crimine tra i più odiosi tra quelli perpetrati sui bambini. La condanna sale sempre più forte in questo secolo e si tende sempre più a denunciare. Si può, si deve, solo sperare che la mente di queste persone malate sia guarita e nel contempo che la giustizia sia sempre più severa. Un tema trattato, dall'autore, con estrema fermezza che non si può non condividere
Un moto di ribellione intenso, una rivolta al sopruso che macchia l'innocenza. Un grido che sale di verso in verso sempre più forte e che arriva d'impatto al lettore. Apprezzata e condivisa.
Viscidi mostri crudeli, indegni di vivere, mi rifiuto di chiamarvi "esseri umani", avete violato la vita pura, ingenua ed innocente di bambini fra terrore, tremore, una vita d'inferno che non vogliono vivere. Profumati fiori cresciuti in mezzo al fango, spesso i mostri fanno parte degli affetti del piccolo rendendolo ancora più vulnerabile. Magari li conosciamo, li incontriamo per strada, perché non giustamente giudicati sulla terra. Agogno ancora un Dio per far ravvedere chi deve giudicare e condannare questi atti inconcepibili con il giusto peso. Scorrevole tema attuale. Forti parole di condanna si elevano da questi versi. Applauso infinito.








