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Ribellione 11 agosto 2016 · lettura 2 min · 3816 letture

Mostri maledetti

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Mostri maledetti figli del demonio senza coscienza e senza cuore inumani e bastardi insaziabili di vergognoso piacere malata mente vi giustifica approfittar di creature innocenti per voi è troppo semplice. Codardi e vigliacchi sputarvi in faccia è poco maledirvi non serve l’inferno in cielo non è garantito perché il buon Dio vi perdonerà e dalle fiamme vi salverà... Ma in Terra dovrebbe valere solo giustizia e severa pena ma leggi stupide e insensate v’incoraggiano e l’innocente creatura piange e trema... L’unico posto dove marcire per voi esseri viscidi è dietro le sbarre a vita per voi esseri indegni che divorate cuore e anima di chi non ha colpa... Inumani esseri dovreste vivere ogni giorno, ogni notte ogni istante con sensi di colpa che soffocandovi pian piano riescano ad annientarvi perché chi violenza subisce per tutta la vita piangerà e voi invece presto liberi e tranquilli di poter sorridere senza maschere alla faccia di chi crede nella giustizia infame... Vi odio e non mi pento la rabbia forse non trionferà ...vi osservo e scrivo... siete feccia di fogna e non meritate nessuna carità...
#Tristezza#Rabbia#Cattiveria#Incubo#Delusione
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Non riesco a concepire le pene che la giustizia riserva ai mostri che abusano di innocenti creature... Pochi anni e in alcuni casi pochi mesi di carcere per chi usa violenza su creature indifese... Assurdo e inaccettabile...

L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Commenti (10)

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Anna Rossi11 agosto 2016

Una lirica decisamente dai toni forti e incisivi, una denuncia a cuore aperto verso l'ingiustizia terrena, dove spesso crimini così abbietti vengono puniti con pene irrisorie che invece di scoraggiare chi avrebbe intenzioni di compiere simili orrori li incita a rifarli. Le vittime innocenti saranno per tutta la vita condannate a convivere con questa atrocità del corpo e dell'anima. Lirica condivisa in ogni suo verso. Il mio plauso

Rosanna Peruzzi11 agosto 2016

Una poesia di ribellione che condanna non solo i mostri autori di certi crudeli crimini nei confronti di anime innocenti ma anche contro la giustizia che non da la giusta pena. Versi colmi di rabbia e odio che condivido.

e
emiliapoesie3911 agosto 2016

versi che condannano non solo gli autori di violenze sui minori, ma anche una doverosa osservazione ad alcune sentenze emesse con troppa superficialità a favore dei stupratori. la mia condivisione di pensiero ed il mio elogio...

carla composto11 agosto 2016

...lo dico e lo ripeto i bambini " non si toccano", sono il sorriso del mondo, questi esseri che abusano di loro della loro innocenza, vanno puniti, seppur malati, vanno emarginati chiusi, va data loro una severa lezione, affinché non possano più toccarli... Si legge nella bibbia "chi scandalizza un piccolo innnocente sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina, e fosse gettato negli abissi del mare. " lirica intensa che condivido in ogni parola, ben trattato un tema tanto forte e delicato... il mio elogio

Luciano Capaldo11 agosto 2016

Un grido di rabbia e nemmeno di ribellione. La ribellione non serve più. Queste bestie andrebbero date in pasto alla folla. Condivido il testo in ogni punto e forse sarei andato giù oltre ma devo dire che il bravo poeta ha saputo manetnere la liricità in una poesia che in ogni versi potrebbe cadere nel prosastico. Complimenti davvero anche per il coinvolgimento segno di un animo sensibile ed attento.

Anna Di Principe11 agosto 2016

Un moto di ribellione ispira il Poeta a condannare le violenze che vengono perpetrate nei confronti di fanciulli inermi e dall'anima pura ed innocente. Fanciulli che anche da adulti saranno marchiati a vita sul piano psicologico, mentre chi si è macchiato di tali violenze sarà punito con pene irrisorie a causa di una giustizia non garantista verso la tutela dei diritti umani. Versi incisivi e di grande pathos dove la realtà si è fatta immagine di un'esplosione interiore con impennate di profonda empatia e sensibilità. Un testo dal contenuto delicato ed importante, considerando anche gli ultimi episodi di cronaca... Al bravo Poeta il mio plauso!

Pagu11 agosto 2016

Una giusta e forte condanna verso coloro che per un subdolo piacere contaminano e spezzano l'innocenza. La società dovrebbe essere più severa nei confronti di queste persone, la giustizia più pesante, ma oggi c'è ancora tanta inconsapevolezza e non si riesce a capire che fatti come quelli narrati influiranno sulle vittime per sempre, provocando danni irreparabili.

Merlino11 agosto 2016

un'accorata denuncia, con toni forti e decisi, di un crimine tra i più odiosi tra quelli perpetrati sui bambini. La condanna sale sempre più forte in questo secolo e si tende sempre più a denunciare. Si può, si deve, solo sperare che la mente di queste persone malate sia guarita e nel contempo che la giustizia sia sempre più severa. Un tema trattato, dall'autore, con estrema fermezza che non si può non condividere

S
Sabyr12 agosto 2016

Un moto di ribellione intenso, una rivolta al sopruso che macchia l'innocenza. Un grido che sale di verso in verso sempre più forte e che arriva d'impatto al lettore. Apprezzata e condivisa.

Angela Schembri12 agosto 2016

Viscidi mostri crudeli, indegni di vivere, mi rifiuto di chiamarvi "esseri umani", avete violato la vita pura, ingenua ed innocente di bambini fra terrore, tremore, una vita d'inferno che non vogliono vivere. Profumati fiori cresciuti in mezzo al fango, spesso i mostri fanno parte degli affetti del piccolo rendendolo ancora più vulnerabile. Magari li conosciamo, li incontriamo per strada, perché non giustamente giudicati sulla terra. Agogno ancora un Dio per far ravvedere chi deve giudicare e condannare questi atti inconcepibili con il giusto peso. Scorrevole tema attuale. Forti parole di condanna si elevano da questi versi. Applauso infinito.