Non leggetemi!
Ma che vuoi da me
un commento?
Ma lasciami in pace
ho già il mio tormento!
Vuoi capirmi?
Vuoi spronarmi?
Vuoi entrare nella mia psiche?
Vuoi sapere se ho un cuore tenero
o un marmo scalfito dal tempo?
Prego, accomodati
entra pure in queste pagine di tristezza
in questa grigia tenerezza
in quest'anima che galleggia
in un mondo dove conta solo l'apparenza.
Io mi rinchiudo nello scrigno del silenzio
e quando scrivo faccio uscire il peggio
leggi pure
ma non chiedermi nulla
perché io scrivo per me
io scrivo di me
per sputare rabbia
il dissapore di essere e non essere.
Non chiedermi di spiegarti
questa mia evanescenza
questa mia non appartenenza
questa indolenza
questa continua e frustrante impotenza.
E non avere paura di leggere parole
che come veleno
macchiano le mie giornate vuote
non meravigliarti
se non afferri il contenuto
io scrivo in balia del vento
e rapito dall'aria ostile
trasmetto in convulsi ed eversivi versi
il vomito riciclato
del mio innato essere.
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Commenti (1)
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Anna6211 agosto 2016
Certo, pubblicare su un sito e avere la pretesa di non esser letti, verrebbe quasi da dire: allora tieni il tuo scritto in un cassetto. Io credo davvero che chi scrive abbia il piacere di essere letto, forse si chiederebbe più sincerità, forse si vorrebbe che l'animo di chi scrive non venisse indagato, perché tanto ciò che lascia è un'impressione, uno stato d'animo, un'emozione che non valgono a spiegare la complessità di un'esistenza.
