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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rosetta Sacchi
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Fantasia 11 agosto 2016 · lettura 1 min · 822 letture

Giocando

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Si prendono parole quasi a caso si crea si distrugge si reinventa si studiano frasi un po’ d’effetto tra l’ermetico e il non dire si sta in bilico Si taglia si rammenda si ricuce si mette insieme un bel quadro astratto si stuzzica e sevizia quasi l’arte si spande inchiostro come seme Si annega dentro fiumi di parole si resta sempre a galla tra bugie convinte e ripetute fino all’eccesso È chiaro che si mente anche a se stessi... giocando divagando ironizzando... Mi sento quasi un genio – soddisfatto- ...per una volta, forse m’han compreso!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano12 agosto 2016

Sarà pure una fantasia, questa poesia di Rosetta Sacchi, ma io vi vedo qualcosa di più reale, una delicata allusione a un certo modo di scrivere poesie, andando in fondo alle quali non si può non cogliere un'esibita falsità che lascia alquanto deluso e talvolta indispettito il lettore. E' vero che, per forza di cose, ogni "poeta è un fingitore", ma quando la ricerca a tutti i costi della finzione, attraverso i procedimenti bene elencati dalla poetessa, diventa puramente gratuita ci si domanda con tristezza se per caso l'arte non sia stata davvero seviziata e se le parole non siano state svilite attribuendo loro la sola funzione ludica (in un gioco che spesso diverte molto poco...)