Giocando

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
Sarà pure una fantasia, questa poesia di Rosetta Sacchi, ma io vi vedo qualcosa di più reale, una delicata allusione a un certo modo di scrivere poesie, andando in fondo alle quali non si può non cogliere un'esibita falsità che lascia alquanto deluso e talvolta indispettito il lettore. E' vero che, per forza di cose, ogni "poeta è un fingitore", ma quando la ricerca a tutti i costi della finzione, attraverso i procedimenti bene elencati dalla poetessa, diventa puramente gratuita ci si domanda con tristezza se per caso l'arte non sia stata davvero seviziata e se le parole non siano state svilite attribuendo loro la sola funzione ludica (in un gioco che spesso diverte molto poco...)
