Tutto nero

Ti sento tutto nero
ornato di lamenti
in pettorina
dotato del tuo nulla accidentato
nascosto dietro i vetri
con l’ultima ragione
venduta a due per tre
nel giorno del millesimo perché.
Ti scopro ancora nero
inutile passaggio in comodato
svilito e pur dotato
del solito giochino senza scopo
per altro niente o poco
coi quattro gatti presi
a far le fusa
nella bustina chiusa
all’ultima madama
in saldo a luglio.
Rimani sempre nero
a non parere
quell’altro a tarda sera
per dispetto
tra il trillo della rondine
e il salto delle acque
intense e allegre
sprecando la tua vita senza bere
coi fiori da versare al giardiniere.
©
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