In verticale
Vorrei morire come un albero tra gli alberi
con la chioma verde, lucida di rugiada.
Piedi ben saldi radicati nella terra
e braccia tese a trattenere il vento.
Mani a stringere altre mani
in un coeso e naturale intreccio di rami.
Quando il boscaiolo separerà la mia carne
gli chiederò di tenerla al sole ad invecchiare
perché diventi culla, tavolo, sgabello
o scoppiettante legna, fuoco nel camino.
Se morissi come un albero, tra gli alberi,
avrei vissuto in verticale, custodito un nido,
immaginato nuove e sconosciute primavere.
In verticale la luce ti accarezza,
il buio non ti copre ma ti attraversa
e passa.
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Commenti (1)
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Silvia Kelly15 agosto 2016
Mi sono casualmente imbattuta in questa poesia. Mi ha fatto riflettere. Bella chiusa
