Quel giorno a mare

Una giornata strana,
quando l'acqua tracima e la battigia
frana, è l’estate che si allontana; prima
domenica d'agosto, questa estate ... non la
capisco; lei è nel suo fluire, c’è ancora
quel vento burlone che sconvolge i
pensieri.
L’intensità del vento
aumenta, l'onda si alza e la sua azione
di trascinamento non rallenta, c’è la forza del
vivere che non è solo per crescere; accogliendo
in sé e rivedendo l'insistenza della natura, con
adesione fisica e con l’acqua a linguine
lui lo stesso passeggiava.
Vide avvicinare
questa bella creatura, la natura
orgogliosa rompe con forza le catene e
una delle sue mammelle si sprigiona; salta
a l’occhio il capezzolo con la sua aureola,
non c’è arte che la crea; questo è sicuro;
non è frutto della moda.
Prevenire è
meglio che curare, non è solo
un modo di dire; quella ragazza fa la
stessa prevenzione! L’occhio umano gioisce
solo a guardare questo bene; quella forza
naturale, il reggiseno non lo può mai
bloccare.
Con un bel sorriso
lei si esprimeva, lui abbagliato
senza parlare guardava; lei aggraziata
era nelle sue movenze che la colora, gli va
dietro per dirglielo o per vederla ancora;
era tornato il sereno, si era messo
a posto il reggiseno.
Conscio di quella realtà:
guarda quelle nuvole passeggere che fanno da
padrone, c’è il vento che fa chiudere gli ombrelloni;
gli uomini ... parlano del sindaco che non sa gestire,
le donne pensano cosa cucinare; così è finito quel
giorno al mare.
Girando le spalle
al mare, vediamo le onde cullare il cielo;
la frescura marina cresceva, ce ne siamo andati
come siamo venuti ... questa è la cosa vera; fermi
nel punto più alto, ogni sapere è certezza;
nuda è la spiaggia c’è il vento che
l’accarezza.
©
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