Fede umiltà e soggezione

Una marachella il fanciullino fece,
ed or si pente, pur se non si avvide;
qual fosse un grande, un fiero peccatore
la schiena incurva mentre al cielo implora.
Mea culpa afferma, e ne ha convinzione,
pel vago error d’inobbedienza lieve
che circostanze un po’ complesse avvenne.
Di lui la colpa non fu tutta invero:
di madre il detto non comprese appieno,
la volontà del padre nondimeno,
mancando a direttiva del padrone...
E a sé or decide un autopunizione:
per penitenza salterà la cena
che al corpo nuocerà, lui mingherlino
ma all’anima è importante, e più ci tiene!
Quel bimbo è sì devoto al suo padrone
che generoso ei qual famiglio tiene
e non vuol certo essergli importuno
essendo scarso d'indulgenza l’uomo.
Ma è a lui fedele al par del genitore
e ha devozione per Gesù e Maria;
consiglio ascolta del suo confessore
che dice per il ciel tocchi soffrire!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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