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Donne 15 agosto 2016 · lettura 3 min · 2930 letture

Le stravaganze di una ragazza capricciosa

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“Marcello corri! Fuori sta piovendo, andiamo a divertirci per la via, non essere indolente, è stupendo cantare sotto l’acqua, che follia! Avanti su, non stare sul divano, facciamo questa insolita esperienza! ” Le disse lei prendendo la sua mano per muoverne la pigra indifferenza. Ma l’uomo non si mosse, guardò Stella e le rispose: “Tu sei proprio strana, la vita, sul divano, è troppo bella, perché guastarci il fine settimana andandoci a bagnare come pazzi?” La fidanzata offesa gli rispose: “A volte, son sincera, mi imbarazzi, rispondi sempre in modo assai scortese! Perché soltanto a letto sei gentile? Mi coccoli, mi baci, m’accarezzi, risvegli in me la gioia femminile ed una volta in piedi mi disprezzi! Mi neghi ogni possibile favore, ti servo solo per smaltir le voglie? E questo tu lo chiami il vero amore? Rinuncio proprio a diventar tua moglie! Se noi dobbiamo vivere una vita insieme per star sempre a litigare, rinuncio a un’esistenza assai sgradita, con un marito pronto ad avversare la moglie ad ogni minima richiesta! Fortuna che non sono ancor sposata e, quindi, a questo punto non mi resta che rompere una storia logorata! ” Così dicendo prese dei vestiti, li mise sopra il letto, belli e pronti, le scarpe e i suoi profumi preferiti e stava per tagliare tutti i ponti ... quand’ecco che Marcello inviperito, s’alzò di scatto, l’afferrò veloce, la spinse per la strada e incollerito, con tutto il fiato intenso della voce, incominciò a correre e cantare nel mezzo del violento temporale e Stella se lo stava a contemplare felice di quel gesto solidale. Marcello la guardò in modo serio e poi le disse: “Sei contenta adesso? T’ho soddisfatto questo desiderio, non giudicarmi solo per il sesso, però non posso sempre sottostare ai tuoi capricci, alle ritorsioni, sennò ogni volta tu mi vuoi lasciare, così calpesti tu le mie opinioni! Non pensi che son stanco ed ho bisogno di stare sul divano a riposarmi, tu vivi la tua vita dentro un sogno e pensi solamente a ricattarmi, invece io ti amo seriamente, ne vuoi la prova in mezzo al temporale?” Lei lo guardò alquanto stranamente, perché Marcello, in modo innaturale, con i capelli fradici e il vestito completamente zuppo, con la faccia intrisa, in ginocchio e intirizzito, le disse: “Che ti piaccia o non piaccia, adesso griderò a squarciagola: ‘Amore del mio cuor, mi vuoi sposare?’ " A Stella venne un nodo nella gola, rispose: “... Prima ci dovrò pensare! ” Lui la guardò con animo paterno e disse: “Te lo giuro sul mio onore, mi rendi l’esistenza un vero inferno! ” Lei lo baciò con impulsivo ardore! .
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Quando una ragazza è estroversa i suoi capricci a volte rovinano anche un rapporto d'amore, in questo caso la pazienza del ragazzo stava assumendo risvolti patetici, ma il sentimento comanda su tutto e al cuore non si resiste. NB.: I nomi dei personaggi e la vicenda sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose deve ritenersi del tutto casuale.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Erano già d'accordo in precedenza, e, questa, era una recita all'idrante; ridevano, in sé, in fondo, ad ogni istante, con più consensi che... nell'apparenza.