Luna (2/7/2015)
Giovanna Fileccia
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Terzo incomodo
sei stasera
lucente astro che allieti
lo sguardo.
Venere e Giove brillano
al tuo cospetto
e stai lì
adombrata
da tal predominante
presenza;
desiosa di penetrare
lo spazio
che
tra i due pianeti
appare breve
agli occhi degli umani
che
ignari del tuo dolore
accolgono
il fugace bacio
d’amore disilluso.
Non piangere luna
la mia urgenza del nuovo;
il mio occhio da sempre
ti conosce;
sei dentro il mio ciclo di sangue
che vortica nell’essenza divina.
Ti amo
perlacea luna
di un amore
che non svanisce,
eppur ti dico
che quel bacio d’amore
che ho rubato al cielo
è già avvenuto; e
seppur veda
il riflesso di ciò che è stato
quest’unico bacio d’amore
nei miei occhi
si è sedimentato
rinsaldando la tua lattescenza:
un’ombra necessaria
alla mia Vita sulla Terra.
©
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L'autore
Giovanna Fileccia
Giovanna Fileccia, poetessa e scrittrice. Membro della giuria del “Premio regionale Sicilianamente”. Responsabile del sito " Io e il tutto che mi attornia", nel quale si evidenzia l’ecclettismo in campo artisticoletterario. Ha ideato il neologismo “Poesia Sculturata” un concetto astratto che, partendo dal titolo e dai
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