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Riflessioni 16 agosto 2016 · lettura 3 min · 1338 letture

La perspicacia di un uomo tradito

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Quel giorno c’era sciopero in azienda a causa d’un terribile incidente ... ...e triste per la tragica vicenda son ritornato a casa immantinente. ...Sul pavimento c’era il reggipetto e sul divano le sue mutandine ..., s’udivan dalla camera da letto gli spasmi d’un amplesso senza fine. Mi sono, a passo lento, avvicinato e dalla porta leggermente aperta, ho visto, tutto nudo, il mio avvocato che ‘dondolava’ insieme con Roberta! Roberta è la mia dolce mogliettina, con me non si voleva mai spogliare ed or stava facendo la sgualdrina con quel ‘ciccione’ senza mai mollare! ...(Le donne, a volte, sono dei soggetti che cambiano all’istante atteggiamento, dapprima sono splendidi angioletti, poi, si trasforman nel comportamento e, allora, scopri che la loro vita è simile a quel mostro che nel cine ..., ...con me ... la mite vergine svampita, e, invece, è tra le peggio libertine!) E dopo questa attenta riflessione su certi mutamenti femminili, è nata la tremenda decisione: ...ho preso, in cameretta, due fucili e sono entrato in camera da letto! Il mio avvocato ha subito interrotto l’esibizione fisica e il diletto, il classico vizioso ‘buzzicotto’ che vistosi scoperto, per paura, s’è inginocchiato con le mani giunte, cercando d’ammansire la sventura per quelle conclusioni ormai raggiunte! Nel mentre la mia ‘vergine’ consorte, rimasta nuda, immobile, sul letto, provava l’impressione della morte per il mio dito ... fisso sul grilletto! Non mi son mosso quasi per un’ora puntando i due fucili in direzione del loro cuore, con la mia signora in preda alla più acuta convulsione! ...Poi ripensando a quel collega morto che stava sol facendo il suo dovere e rivedendo il flaccido rapporto tra la consorte e il vile ‘cavaliere’ ho desistito a compier la vendetta! Un duplice delitto per frenare la rabbia contro Davide e Roberta, due esseri schifosi d’ammazzare! L’ho fatti uscire nudi per le scale, ma prima ho sussurrato alla consorte: “Se l’avvocato è un lurido maiale, tu, vipera, ti meriti la morte! In seguito al provato tradimento c’è solo una sentenza da firmare, non ti darò nessun mantenimento, adesso hai il tuo mestiere da sfruttare! ” Con il fucile in mano ho fatto segno d’uscire dalla casa, ... lei piangeva! Entrambi nudi, dall’aspetto indegno, ...sembravano davvero ... Adamo ed Eva. ... ...A volte, è molto meglio sorvolare ... seppure scoppia il sangue nelle vene ..., ...ma uccidere una donna per scontare trent’anni di prigione ... non conviene! .
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Questa poesia vuole essere un invito alla riflessione in quei momenti in cui il sangue arriva rapido al cervello e offusca la mente al punto tale da desiderare soltanto la vendetta. Ma è proprio in quei momenti che bisognerebbe avere il sangue freddo e rinunciare a scatenare un dramma in famiglia, al fine di sentirsi libero e senza macchia alcuna. NB.: I nomi dei personaggi e la vicenda suesposta sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose, deve ritenersi del tutto causale.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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E, allora, censuriamo la faccenda: l'impudico era solo statuina; la donna una chimera, carabina abbina i cari, e poi niun altro offenda.