Amore
17 agosto 2016
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Quella lite d'amor cambiò la vita
La giovane commessa, assai graziosa,
s’avvicinò e chiese gentilmente:
“Le posso esser utile in qualcosa?”
Il cuore mi tremava fortemente,
perché ero entrato dentro a quel fioraio
soltanto col proposito d’avere
un dialogo con lei, invece il guaio,
che certo non potevo prevedere,
esplose da ben altra direzione,
ovvero, mentre stato confessando
con sentimento la dichiarazione,
cambiò la scena e tutto andò allo sbando!
...Dal retro del negozio, la padrona,
uscì di fretta, con la rabbia in gola,
e disse, con un tono da matrona:
“Che cosa vuole dalla mia figliola?
Voi uomini pensate alle idiozie,
volete solamente pomiciare,
perdete tempo con le smancerie,
ma qui si viene solo per comprare!
Non voglio esser scortese, la pazienza
la fate perder pure al paradiso,
la prego, se ne vada! Che insolenza! ”
Fissò la sua figliola Fiordaliso
e la sgridò dicendo: “Quando vedi
ragazzi che ti fanno perder tempo
non dargli ascolto! Un 'grazie' e li congedi!
Per loro è diventato un passatempo
parlar con le ragazze sul lavoro!
...Mi scusi e se ne vada per favore! ”
Risposi: “Scusi lei, ma io mi onoro
di non lasciarmi prender dal livore
lor quando una signora che rispetto
non gli permette manco di parlare
ad un ragazzo umile e corretto,
pregandolo soltanto ... di sloggiare!
Io son venuto qui per un motivo
alquanto serio ed in modo onesto
volevo avere un dialogo affettivo
con Fiordaliso, or le manifesto
il mio interesse per la sua bellezza,
vorrei uscir con lei per una sera
al fine di conoscer la dolcezza
di questa rosa nata a primavera!
Purtroppo è sempre chiusa qui in bottega,
la sera uscite insieme ed io vi seguo
e mi struggo d’amor, il cuor s’annega,
poi vi chiudete in casa ... e mi dileguo! ”
Così dicendo misi un grosso mazzo
di rose rosse in mano a Fiordaliso
e dissi: “Scusa, sono in imbarazzo! ”
Le feci il più platonico sorriso
e misi i soldi sulla scrivania.
La madre restò immobile, impacciata,
non s’aspettava tanta bramosia
restò in silenzio, assai meravigliata!
La figlia era davvero inorgoglita
per quella naturale confessione,
nessuno mai, nel corso della vita,
le aveva scosso il cuor dall’emozione.
Con l’animo ripieno di dolcezza
guardò la madre in cerca di consenso,
la donna fece un gesto di certezza,
per dare il proprio dichiarato assenso
e poi mi disse: “Resta qui con noi,
ti prendo come addetto al magazzino,
qui c’è da far, ma sempre se tu vuoi!
...Si vede ch’era scritto nel destino!
Son vedova, qui c’è da faticare,
un uomo ci può dare un grande aiuto
e, poi, sto cominciando ad invecchiare,
se tu accetti, ... qui sei il benvenuto! ”
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