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Ribellione 17 agosto 2016 · lettura 1 min · 2395 letture

Sfortuna

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Mi apparve in sogno un’ostile ombra con un sorriso maligno sussurrando disse: sono la sciagura. Tra profumi, aurore, tramonti ti inseguirò per mare e monti. Via. Urlai. Essa rimase a me vicino in un sognar di trepida attesa lungo la distesa notte accesa. Al fiorir della prima luce, mi destai urlando: desidero l’attesa che al mio tempo splende ancora, voglio d’amore nutrire tutte le mie speranze, al bacio della luce m’inchino e, alla soglia dei miei sessant’anni mi sento ancora un ragazzino.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (6)

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Marisa Amadio17 agosto 2016

Ribellione forte e decisa contro tutto ciò che può ostacolare l'autodeterminazione della propria vita. Molto apprezzata.

Anna Di Principe17 agosto 2016

Incisivi ed intensi versi che esprimono la sacralità della vita e la gioia di viverla quando si ha tanto da dare a sé e agli altri .Una ribellione verso la cattiva sorte che non può ostacolare un denso sentire e vivere... Questa è una lirica in cui il bravo Poeta evidenzia uno stato d'animo di forte intensità umana che brilla di luce e d'amore. Complimenti!

Maria Luisa Bandiera17 agosto 2016

Lirica tanto bella quanto originale, una grande ribellione su quello che può incombere su chi avanza con l'età, ma al fine è solamente la paura di essere sulla strada del tramonto a far sentire un essere debole e stanco perché non è l'età biologica che fa testo ma ciò che si sente nell'anima "se un essere si sente giovane nell'anima spesso è più giovane di un giovane nell'età" ... Complimenti

Angela Schembri17 agosto 2016

Molto bello, forte, austero questo grido per scacciare la malasorte. In uno spirito giovanile che si bea ancora della meravigliosa bellezza dell'alba e della natura con un'anima che attinge ancora vitalità da un cuore che arde sempre d'amore, in un "io" che sa difendersi con speranzoso ottimismo... non v'è spazio per essa. Bel verseggio sentito.

Francesco Scolaro18 agosto 2016

Ed è nell'aspettar l'attesa che i nostri sentimenti sono all'opera nel procrastinare la sciagura sempre più in là possibile perché vogliamo godere appieno della vita e raccontarla attraverso magnifici versi.

rosanna gazzaniga22 agosto 2016

Una ribellione al tempo che scorre ma che non riuscirà a scalfire l'ottimismo del poeta, in versi armoniosi e originali!