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Riflessioni 17 agosto 2016 · lettura 3 min · 1015 letture

Arbogna!

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Fischiàr gavòtte allo specchio di un vento che fa ritornàr l’eco da i suoi ansi occhi di invisìbile giorno, e sibilàr alle frasche dei salici e delle querce, e dei pioppi, e dei plàtani... urlàr dei sovrumani sospìr indefiniti come le ombre delle più attese sere, e qui sedèr al davanzàl del ponte presso il più vecchio mulino in mattoni rossi di smorto fuoco, e quasi spenti in un tramonto! Arbogna! Immane possa e tremenda e inumana nella tua cateratta sotto i miei piedi, dove zampilli i tuoi cristalli che ricascando da un pìccolo calle quasi perpetuamente si moltiplicano, per poi spègnersi tosto dissolvèndosi con le altre tue onde in un così perenne e oscuro ciclo di Nàscita e di Morte... una potenza inferma dov’io pùr mi perdo, e ne’ i suoi vòrtici che scòrrono per le tue ignude pietre, come un naufragio eterno nel passàr di questi flutti irrequieti e furiosi che sono fiori che nàscono e muojono nelle tue piogge di torrente estivo! Arbogna! Sacro Reno mio, e del mio päèse nei campi, che i seni culli delle Ondine dei miei Sogni, e i ventri delle Ninfe d’àëre, e che sei l’ìnguine söàve e spoglio di una fanciulla immortale, dannata a giacèr nuda nella danza delle acque che rispècchiano i tuoi infantìli tallòni di Dea, mentre il discinto peplo scende e crolla, e per bruciàrsi nel Sole dell’Estate; e che vai... vai oltre, verso la campagna, dove sovente io più lìbero e quieto il cuòr dischiudo ai lenti singhiozzi della Natura! Arbogna! Dove io affogo, e ne’ i tuoi bàratri angosciosi e mesti, sepolto vivo da’ il scòrrere tuo, recònditi pensieri di un Pöèta che vive per il Sogno, per mèttere alla prova le sue ordìte sete, i velluti... per vedèr se mai si avvèrano nei pròssimi suoi giorni, perché ei ama l’illusione! Arbogna mia! Dove nella tua guancia sovrumana scorgo io più volte riflèttersi il Cielo, e le nubi sue d’oro, e l’ìri sua; e nell’Oltre del ciclo naturale: nel crepùscolo amaro delle gioje, e nell’alba della Morte, e nel riposo della Vita assente, e negli illusi àttimi dell’Amore, e nei perduti Sogni della mente, e oltre ogni via e ogni corso v’è l’Infinito... E è Iddio! E come tu sei bella, oh Arbogna mia!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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