In quelle passeggiate della mente

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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Questa poesia che esprime, tutto sommato, un concetto un po' sconsolato dell'amore mi ha fatto ricordare le parole che il compianto Sebastiano Vassalli mise in bocca alla protagonista del suo ultimo romanzo, "Io, Partenope": "Ho creduto, a vent'anni, di aver trovato l'amore. Che sciocchezza! Ora che di anni ne ho più o meno settanta credo che l'amore sia un fastidio di gioventù come lo sono i foruncoli, e che come i foruncoli sia inevitabile. Credo che sia il prodotto di una stagione della vita in cui le ragioni del corpo prevalgono su tutte le altre, esistono solo loro. Sono immediate, sono piacevoli, e la maggior parte delle donne e degli uomini non si allontanano da lì fino alla vecchiaia" .
L'amore si presenta sempre in modo diverso da quello che ognuno di noi se lo aspetti. Saperlo accettare o meno questo è un problema. Spesso è subdolo ed è meglio accorgersi subito. Al giorno d'oggi, difficilmente si mantengono le promesse. Tuttavia è sempre amore.
una poesia che traccia con consapevolezza il mutare dello stato d'animo. poi, lo stile eccelso conferma le doti dell'autrice.


