Anni Sessanta
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (4)
Vogliamo definirla una lirica nostalgica? E’ molto di più: è il descrivere tante situazioni e tanti accadimenti che purtroppo, oggi, sono stati surrogati da altri portando al declino l’umanità. E’ il rimpiangere serenità, schiettezza, sincerità, purezza dei sentimenti, solidarietà, che oggi non esistono più. E’ il ricordare abitudini (sane), sapori, odori, profumi che oggi abbiamo perso. E’ il rivedere immagini, storie che recavano impressi valori, oggi calpestati. E’ la malinconia che deriva dalla consapevolezza di una realtà mutata, in peggio. Tutto ciò sento di esprimere dopo la lettura di questa poesia bella, che mi piace, perché vera!
Tanta nostalgia ma anche tanta verita'.Periodo, quello degli anni 60, quando si sognava ma nello stesso tempo si apprezzava quel poco che avevamo... anche se fermentava voglia di ribellione dai figli della guerra e finalmente si respirava aria di liberta'.
Mi chiedo, fra 50 anni, i giovani di oggi cosa ricorderanno con nostalgia? Forse il primo "cellulare"?
Vero! Anche se ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza molto dopo posso ricordare l'enorme differenza di oggi con qulla mia lontana generazione: (fine anni 80' inizio anni 90) il cell c'era e non c'era; internet era agli albori... completamente diverso il modo di "vivere"i. Mah "BENEDETTI" tempi moderni.
