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Riflessioni 19 agosto 2016 · lettura 3 min · 1214 letture

Massimo rispetto per poter convivere

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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A mezzogiorno suona la campana e c’è l’usanza qui nel mio paese, per vocazione ed ìndole cristiana, di fare un gesto semplice, palese ..., ...mi sono fatto il segno della croce, ma c’era un immigrato musulmano che m’ha guardato in modo assai feroce e stava per colpirmi con la mano! L’ho trattenuto e l’ho rimproverato, dicendo: “Quando voi v’inginocchiate sul marciapiede del supermercato raccolti tutti in gruppo e pregate nessuno viene lì a disturbarvi, perché in Italia ogni religione va rispettata e per integrarvi dovete consigliare la ragione ad accettare i gesti dei cristiani, le loro abituali ricorrenze, costumi, leggi e metodi italiani ed evitar violenze e prepotenze! ” Accanto a lui c’era un immigrato che comprendeva a strappi l’italiano e, nel linguaggio loro, gli ha spiegato che si convive con rispetto umano. C’è stata prima un’ampia discussione tra loro, a voce alta, molto accesa, col primo che voleva aver ragione e l’altro che in maniera più distesa cercava di convincerlo al concetto, non era certo un facile argomento, in quanto dal contegno assai scorretto si desumeva un cupo atteggiamento. ...E’ dura imporre regole e doveri a gente abituata a una cultura alquanto ben diversa nei pensieri da rifiutare inviti all’apertura! Guardavo i loro volti esagitati, ognuno manteneva il proprio punto, il primo con dei toni concitati che ribatteva in pieno il disappunto ed il secondo, calmo e diligente, cercava d’ammansirlo con le buone al fine di spiegargli chiaramente che in casa d’altri serve educazione, giudizio ed il sapersi abituare a un genere di vita ben diverso e, soprattutto, il senno d’accettare il nuovo ruolo seppur controverso. Pian piano l’accorata discussione divenne calma, coi due contendenti in grado di trovar la soluzione seppure ... con la lingua in mezzo ai denti! Quell’immigrato ch’era intervenuto e che parlava un poco d’italiano, mi disse: “Il mio amico è sprovveduto, arriva da un paese assai lontano e non accetta alcuna imposizione, ma gli ho fatto capire che, purtroppo, da rifugiato e in questa situazione si deve assoggettare ad ogni intoppo, adesso s’è convinto piano piano, m’ha detto che si pente di quel gesto e che vorrebbe stringerti la mano, ...su pòrgigli la tua in modo lesto! ” Ci siamo stretti tutti e tre le mani, ci siam guardati e ci siam salutati. ...Riusciranno i tanti musulmani ad essere accettati ed integrati? .
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La situazione in Italia sta degenerando a causa dei troppi arrivi di immigrati su dei barconi fatiscenti. Pian piano il problema è diventato drammatico a causa anche della chiusura delle frontiere dei paesi confinanti che invece di aiutarci ci hanno di fatto messo il bastone tra le ruote. Ora siamo soli ad affrontare una situazione urgente con dei popoli svariati con i quali la convivenza diventa difficile per via delle differenti questioni politiche e razziali, oltre che di natura delle abitudini sociali. Ma il rispetto reciproco deve essere sempre posto al di sopra di tutto.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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