Massimo rispetto per poter convivere
A mezzogiorno suona la campana
e c’è l’usanza qui nel mio paese,
per vocazione ed ìndole cristiana,
di fare un gesto semplice, palese ...,
...mi sono fatto il segno della croce,
ma c’era un immigrato musulmano
che m’ha guardato in modo assai feroce
e stava per colpirmi con la mano!
L’ho trattenuto e l’ho rimproverato,
dicendo: “Quando voi v’inginocchiate
sul marciapiede del supermercato
raccolti tutti in gruppo e pregate
nessuno viene lì a disturbarvi,
perché in Italia ogni religione
va rispettata e per integrarvi
dovete consigliare la ragione
ad accettare i gesti dei cristiani,
le loro abituali ricorrenze,
costumi, leggi e metodi italiani
ed evitar violenze e prepotenze! ”
Accanto a lui c’era un immigrato
che comprendeva a strappi l’italiano
e, nel linguaggio loro, gli ha spiegato
che si convive con rispetto umano.
C’è stata prima un’ampia discussione
tra loro, a voce alta, molto accesa,
col primo che voleva aver ragione
e l’altro che in maniera più distesa
cercava di convincerlo al concetto,
non era certo un facile argomento,
in quanto dal contegno assai scorretto
si desumeva un cupo atteggiamento.
...E’ dura imporre regole e doveri
a gente abituata a una cultura
alquanto ben diversa nei pensieri
da rifiutare inviti all’apertura!
Guardavo i loro volti esagitati,
ognuno manteneva il proprio punto,
il primo con dei toni concitati
che ribatteva in pieno il disappunto
ed il secondo, calmo e diligente,
cercava d’ammansirlo con le buone
al fine di spiegargli chiaramente
che in casa d’altri serve educazione,
giudizio ed il sapersi abituare
a un genere di vita ben diverso
e, soprattutto, il senno d’accettare
il nuovo ruolo seppur controverso.
Pian piano l’accorata discussione
divenne calma, coi due contendenti
in grado di trovar la soluzione
seppure ... con la lingua in mezzo ai denti!
Quell’immigrato ch’era intervenuto
e che parlava un poco d’italiano,
mi disse: “Il mio amico è sprovveduto,
arriva da un paese assai lontano
e non accetta alcuna imposizione,
ma gli ho fatto capire che, purtroppo,
da rifugiato e in questa situazione
si deve assoggettare ad ogni intoppo,
adesso s’è convinto piano piano,
m’ha detto che si pente di quel gesto
e che vorrebbe stringerti la mano,
...su pòrgigli la tua in modo lesto! ”
Ci siamo stretti tutti e tre le mani,
ci siam guardati e ci siam salutati.
...Riusciranno i tanti musulmani
ad essere accettati ed integrati?
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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