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Natura 20 agosto 2016 · lettura 1 min · 2370 letture

Il fiume geme

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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Immota sta l'acqua del mio fiume senza la grazia dei germani reali intorno solo colori spenti fino a ieri luminosi. Lungo gli argini lerciume sugli alberi rami secchi graffiano il tramonto d'un cielo opaco. Nel limo fluviale lividi canneti zanzare fameliche giunchi folti a coprir l'ansa. Nello schiumoso fluire il fiume scorre in agonia soffocando gemendo. Non è sfuggito agli artigli alla tracotanza dell'uomo. Occhi lucidi di nostalgia e dolororosa malinconia!
#Fiume#Acqua#Aiuto#Nostalgia
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Il fiume Garigliano, che è linea di confine tra Lazio e Campania e che dista dalla mia città pochissimi km (2),è diventato un ricettacolo di rifiuti anche industriali da diversi anni... Si riversa nel Mar Tirreno, inquinandolo ed impedendo una sana balneazione alla collettività. Da anni i privati hanno denunciato l'agonia del bel fiume verde- oro, ma ogni richiesta è rimasta sempre inascoltata. Foto originale... Grazie!

L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (13)

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Rosanna Peruzzi20 agosto 2016

Si legge in questi versi dell'autrice tutto il rammarico e dispiacere nel vedere luoghi che conserva nel cuore amorevolmente ridotti ad un cumulo di rifiuti, altro segno del passaggio distruttivo dell'uomo che non ha alcun rispetto per lo spettacolo meraviglioso che la natura generosamente offre. Versi piaciuti molto

Giacomo Scimonelli20 agosto 2016

La Natura è la mamma della vita e noi uomini irriconoscenti non ci rendiamo conto del male che arrechiamo giornalmente a terre e mari, a cielo e fiumi... Avveleniamo con vergognosa consapevolezza anche l'acqua che è un elemento essenziale e prezioso per la vita dell'uomo. Agricoltura senza regole e industrie di ogni genere scaricano nelle acque, veleni e pesticidi a più non posso e il tempo che passa inizia a presentare il conto... la desolazione e la morte sono visibili in questi luoghi e nessuno che prende i giusti provvedimenti. La lenta agonia di questi luoghi che pullulavano di vita velocemente scivola tra le braccia della morte. Una ribellione ed un urlo di denuncia condiviso in questi intensi e malinconici versi...

Sara Acireale20 agosto 2016

Anche questo bellissimo fiume è diventato una pattumiera, non è sfuggito alla tracotanza umana. Così scrive la brava Poetessa e io con lei, condivido, ogni verso, ogni parola di questa lirica. La natura dovrebbe essere amata e rispettata e invece l'uomo tutto distrugge e tutto inquina senza curarsi del fatto che così distrugge pure se stesso. Bisogna cambiare atteggiamento, capire che il nostro habitat va tenuto pulito, rispettato e invece... in tutto il pianeta il degrado è enorme. Quando rinsavirà l'uomo?...

Rosita Bottigliero20 agosto 2016

Come sempre si distrugge tutto ciò che è natura... e il pensiero ormai lascia solo note di tristezza. Un cumulo di rifiuti dentro ogni opera della natura. Versi scorrevoli e ben stilati. Apprezzata

Maria Luisa Bandiera20 agosto 2016

Sempre ed ovunque mette piede, l'uomo distrugge tutto ciò che tocca invece di onorare ciò che gli vien donato...

carla composto20 agosto 2016

un fiume stupendo toccato anche lui dall'incuria dell'uomo ... rifiuti e tanto altro, nessuno cerca di risanare questa situazione... una vergogna per tutti... brava l'autrice per aver sollevato questo tema ...la natura pian piano distrutta ... cosa ci aspetterà?...elogio e stima alla poetessa

Donato Leo20 agosto 2016

L'incuria di chi è tenuto alla manutenzione, di chi è preposto alla sorveglianza e l'inciviltà di molte persone, hanno fatto si che il fiume diventasse un ricettacolo di rifiuti. Una visione che distrugge il paesaggio e la natura. Purtroppo non è l'unico caso. Versi che colpiscono il cuore dei lettori, per la sensibilità del tema, tra l'altro ben affrontato.

A
Antonio Terracciano20 agosto 2016

Fiume sfortunato, il Garigliano, alle cui disavventure la poesia (per rimanere tale) giustamente soltanto accenna, ma che sono davvero spaventose, e delle quali sono a conoscenza da quasi quarant'anni, da quando, insegnando giovanissimo in quella zona (versante campano), mi accorsi che molti leggevano già le puntuali denunce inviate al "Mattino" da un avvocato di Sessa Aurunca a proposito del cattivo funzionamento (e poi del dubbio modo di smaltirne le scorie, una volta chiusa) dell'infelice centrale nucleare del Garigliano appunto. Correva inoltre voce che, come se ciò non bastasse, dopo la guerra gli Americani avessero seppellito in un cunicolo, sotto i monti aurunci, del materiale radioattivo che (per fortuna!) non avevano usato.

Eolo20 agosto 2016

Testo profondo e intenso a dare movimento e respiro all anima.

Giovanni Ghione20 agosto 2016

Un grido di dolore che dà voce alla NATURA INDIFESA un caso, che non è isolato, che rispecchia molti altri casi. Grazie alla sensibile Poetessa per aver scritto una lirica che deve far riflettere tutti specialmente chi è preposto alla Difesa dell'AMBIENTE. Plauso!

Pagu21 agosto 2016

Una tragica realtà che ancora oggi non viene affrontata a dovere. L'inquinamento deturpa il bello che c'è nel nostro paese, è un affronto allo splendore della natura e limita la nostra libertà. Dovrebbero affrontare queste situazioni ed è giusto che tutti noi mettiamo in evidenza queste tristi problematiche.

rosanna gazzaniga21 agosto 2016

Grande sensibilità, amore per la natura e compassione in questi armoniosi versi! Guardare lo scempio che la noncuranza di certe persone riesce a fare di un fiume che dona vita a mille creature, fa male al cuore!

Rita Minniti24 agosto 2016

Molto ben descritto lo scempio che l'uomo ha apportato a un angolo merviglioso della natura. Tutto per l'ignoranza e il poco rispetto che si ha per essa. Poi diamo la colpa all'assenza di manuntenzione, quando dovrebbe essere il singolo a tenerla pulita, a rispettarla come fosse una delle cose più preziose che si posseggono... perché un fiume, un lago e quant'altro sono regali che nessuno dovrebbe deturpare, regali per i quali dovremmo essere immensamente grati.