Un losco commercio

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (11)
Un'abitudine quella della caccia che non abbandona l'uomo... La caccia era essenziale quando era alla base della sopravvivenza dell'uomo che per nutrirsi era obbligato ad esercitarla... ma oggi la caccia è diventato uno scandaloso sport e passatempo per chi vuol riempire del tempo libero e cerca di scacciare la monotonia del vivere quotidiano uccidendo senza regole innocenti esseri indifesi... l'incoscienza e la tracotanza umana hanno oramai preso il sopravvento e non sarà facile cambiare direzione... una riflessione denuncia e una ribellione aggiungerei, in questi sentiti ed intensi versi...
Un problema che lascia origini e hobby sin dai tempi antichi e che resta sempre un'inconfondibile abitudine... versi sinceri e meditativi. Molto apprezzata
un divertimento con essere più deboli, un gioco mortale, passatempo che regala emozioni insane a chi non ha altro da fare ... portare a casa piccole prede solo per il gusto di uccidere... condivido ciò che scrive la poetessa alla quale va il mio elogio
Una forte ed energica denuncia su chi ancora pratica la caccia su inermi volatili come divertimento.È una vera e propria mattanza legalizzata da uno Stato, che dovrebbe invece vietare questa violenta pratica dal momento che alcune varietà di uccelli sono in via di estinzione. Brava la Poetessa sempre attenta e sensibile a ribellarsi di fronte alla distruzione sempre più crescente della Natura ad opera dell'uomo senza scrupoli. Di pregio il testo sia sul piano tecnico sia per l'intensità emozionale. Complimenti!
Condivido in toto il commento dell'autore Giacomo Scimonelli. Oggi cacciare gli animali selvatici, non è più necessario, considerato che l'uomo può nutrirsi di tante altre cose. Solo nella preistoria la caccia soddisfava le necessità di cibarsi. Oggi è un modo per divertirsi. Spero che venga posto fine a questo scempio.
Uccidere è disumano, ancor di più se lo si fa per divertimento, oggi non è un mezzo di sostentamento ma un hobby crudele e basta. Vi immaginate quando i cuccioli non vedranno arrivare più la loro madre? Avete guardato quegli occhi che brillano di lacrime di paura? Perché, sappiate bene, essi provan dolore e come noi piangono lacrime amare e si disperano. Anche loro hanno un'anima perché create da Dio e allora perché ucciderne la vita? Emozionante poesia che è riuscita a far emergere tutta la ribellione tenuta a freno dentro me. Complimenti Sara!
Una forte denuncia contro chi uccide per puro divertimento, per combattere la monotonia o, più semplicemente, per sentirsi forte e duro. Una volta si andava a caccia per cercare di sopravvivere, c'era povertà, fame e la vita era difficile. Oggi tutto questo è passato, di cibo ne abbiamo e la caccia ha perso il suo significato. La poetessa ci regala untesto intenso, diretto, quasi spiazzante. Una poesia assai importante.
Molteplici interessi circondano la caccia x alcuni "divertimento" "passatempo". L'Autrice con questa lirica ha evidenziato un serio problema condiviso che va ulteriormente regolamentato ma come dice una famosa canzone: "cercavi giustizia ma trovasti la legge". Profonda e incisiva lirica Complimenti!
La caccia sin dell'antichità si è esercitata senza intaccare la natura anzi l'ha sempre regolata. Oggi diventata riccheza per i nobili e passatempo come dite voi per ì ricchi che tutto l'anno l'esercitano senza regole, e i fessi pagano la tassa per non cacciare niente, cari colleghi poeti la vita è regola per i poveri, una ricchezza per i ricchi tutto rimane inutile quando vi è scontro tra di loro,
Lo chiamano sport... ma la gioia del bersaglio colpito, così insana, non produrrà mai rimorso? L'abitudine a togliere la vita, l'anestesia verso la vita, rimarrà confinata solo verso gli animali? Un poetare di grande sensibilità con versi d'impatto che condivido!
una sana e condivisibile denuncia che in questa lirica piena di immagini chiarificanti ci fa arrivare il pensiero dell'autrice che magistralmente si stizza contro questo mercimonio inaccettabile. Una lirica che ci piace











