Smarrimento
Antonella Modaffari Bartoli
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S’abbandona alla deriva, alle
luci smorte del tramonto, la
nave che non sa più dove si
trova l’isola, l’approdo.
E’ come un’anima smarrita,
che vaga sotto un languido cielo
mentre l’aurora è ancora assai
lontana.
Nostalgico, ricorda il marinaio,
quando sbocciavano i gigli e le
rose come puro miracolo di
grazia, dentro il suo giardino.
Mentre il suo cuore, ora non sa
dare risposta allo smarrimento,
che lo affligge, e pensa che
oltre il mare, sulla terra nessuno
attende il suo ritorno, mentre
la casa costruita al sole resta
avvolta nel silenzio,
e la sua nave sbatte sulle
onde della sua incoerenza.
Cantano le acque, e il loro lamento
sale fino al cielo, mentre il ricordo
del fruscio delle foglie si unisce
al pianto di lei che nella casa
esposta al sole, lo attende
invano.
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