Le cinque onde

Sono l’onda mingherlina
che solfeggia in questo mare
tutto quello che so fare
è baciarti ogni mattina.
Sono goffa e dispettosa
la tua onda più invadente
che si intrufola per niente
tra le gambe e la tua rosa.
Io son quella della sera
silenziosa ed elegante
che si atteggia ad ogni istante
fresca e allegra da scogliera.
Tu conosci la mia vita
sono l’onda indaffarata
che ti giunge assai inquinata
senza entrata e senza uscita.
Io la quinta penetrante
sono l’onda pornodiva
tra le cinque la più viva
la tua calda spasimante.
Sono cinque e son sorelle
per natura assai diverse
nel mio mare azzurro perse
tra i miei sogni con le stelle.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ausilia Giordano23 agosto 2016
Simpaticissimo testo nella modalità in cui la tematica è trattata. Ben rimata e "solfeggiata" come le sue onde. Se non fosse per quella parola: "porca" che guasta tutto il resto. Complimenti! SF
