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Ribellione 21 agosto 2016 · lettura 1 min · 1947 letture

Fuochi

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santo aiello 2496 poesie pubblicate
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Ho visto le nostre anime annerite come i soldati che tornano dalla guerra dove, dove nascondi le tue ferite? Eravamo insieme sotto il sole, e la pioggia lavò pure i nostri corpi. Dove sono le tue ferite, i gridi di dolore? Tutto è morto, tutto resta nel silenzio ho visto le nostre anime ferite, ho sentito, l'ultimo respiro, ma tutto è silenzio, tutto tace nessun fiore fiore s'aprirà ad Aprile nessun fiore cercherà la luce. Dove sono le tue ferite? I tuoi occhi di pioggia? Il tuo cuore...
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Maledette guerre... pagate con la vita degli altri... di chi non ha colpa alcuna... Maledette guerre...

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santo aiello
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Commenti (5)

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maria cavallaro21 agosto 2016

le guerre frutto della stoltezza umana che si ritorce contro sé stessa senza vincitori né vinti. Il poeta sa cantare lo scempio con versi che colpiscono senza ferire, con interrogativi senza risposta che danno un ottimo spunto di riflessione al lettore! Splendida!

Luisa Molinari21 agosto 2016

Chi le guerre decide, in trincea non va... a morire sono sempre gli altri

Sara Acireale21 agosto 2016

L'uomo (fin dal suo esordio sul pianeta terra) ha sempre fatto la guerra, soprattutto per sete di conquista e di potere. L'egoismo umano è senza limiti però una volta si combatteva con la clava e le vittime erano limitate... Adesso gli strumenti di morte sono state "perfezionate" e le vittime sono innumerevoli, anche molti bambini muoiono tra l'indifferenza generale. L'umanità cammina verso la strada dell'incoerenza e della follia, invece di buttare le armi che già abbiamo se ne costruiscono di altre ancora più micidiali. Dove andremo a finire?

carla composto21 agosto 2016

condivido questa lirica carica di rabbia per queste, come ben dice il poeta, maledette guerre, dove anime innocenti vengono coivolte senza aver commesso alcun peccato... donne, bambini, basta ... a tutti noi piange il cuore versi incisivi e belli il mio sincero elogio ed ammirazione al poeta

Merlino21 agosto 2016

fortissimi i versi e le immagini per descrivere il suo pensiero, condivisibile ovviamente, l'autore ci dona una lirica che svetta alta tra mille altre guerre condannandole. Ammirato, sempre.