La festa delle ninfe

Agave la splendida
mi prende per le mani
seguendo coi suoi occhi
i sogni dei gabbiani
sull’acque e le sorelle
carezzano il suo corpo
serenamente cinto
nel mare azzurro tinto.
Climene non ha fretta
e torna nel suo porto
col fiato alquanto corto
nel soffio di Eulimene
che naviga serena
con questa luna piena
timidamente afflitta
restando muta e zitta.
Galene sulla faccia
ha pronta la bonaccia
dipinta in verde oro
tra i salti dei delfini
e gli urli dei bambini
che giocano a far tuffi
coi figli di un’acciuga
per non andare buca.
Teti con Galatea
un’onda allegra crea
e avanza inalberata
insieme alla cognata
tra schizzi e le moine
di queste due regine
sorprese da un maroso
che vuole far da sposo.
Calipso già stanca
non vuole più nessuno
sicura che con Ceto
il giorno è il dì ventuno
e navigando a vista
in cerca dell’alice
si sente maga e artista
non rana pescatrice.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ausilia Giordano23 agosto 2016
Splendore di versi e di tematica. Il mondo del mito sempre affascina, ma trattato con eleganza e grazia, come in questo caso, è una meraviglia. Complimenti! SF
